Foresta apre il Terni Festival della creazione contemporanea

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(NewTuscia) – TERNI – Foresta, villaggio di case sugli alberi ai margini del viale di ingresso del Caos abitate da 5 artisti che dal 16 settembre al 25 le vivranno, restituendo alla città, la propria visione del rapporto tra uomo e natura, è il progetto su cui ruota la stagione 2016 del Festival della creazione contemporanea, edizione denominata Antropocene.

L’attuale stagione sperimenta il tema della rigenerazione urbana reinterpretando con le logiche della creazione artistica la storia urbana della città, la relazione tra uomo e natura, la riscoperta della valenza sociale dei luoghi. Foresta nasce all’interno di  Terni Urban Regeneration, progetto che coniuga politiche pubbliche, pratiche artistiche e innovazione sociale, con lo scopo di aprire una dibattito sulla rigenerazione urbana, sperimentare progetti, elaborare sinergie con la comunità coinvolta. La residenza degli artisti sarà accompagnata da  momenti di condivisione pubblica, incontri con ospiti internazionali finalizzati all’apertura di una discussione sulla relazione delle persone con lo spazio, attraverso istallazioni immersive, pratiche partecipative e scambi con gli artisti.
“Foresta è uno dei progetti, anzi il progetto, inserito dentro il Festival di quest’anno – dichiara l’assessore alla Cultura Giorgio Armillei– che esalta la relazione tra artisti, città e pubblico. Il tema della rigenerazione urbana è un tema attuale che deve, racconta la transizione di una città che deve, però, avere una conclusione, trasformarsi in qualcosa. Il tema è ampiamente affrontato anche dentro il paradigma Smart City che altro non è che far crescere le capacità delle città in modo intelligente, saper sviluppare i talenti, attraverso la tecnologia, come strumento necessario che, passa, inevitabilmente attraverso i luoghi, che sono, anche fisici ed hanno una valenza sociale che va riscoperta. E’ ovvio- prosegue l’assessore – che gli esiti di questa riscoperta sono aperti e in divenire come il racconto degli artisti su questi”.

“Ci siamo tutti appassionati a questo progetto – afferma il vicesindaco Francesca Malafoglia – che sposa la continuità di una visione che vuole affermare politiche innovative. Con gli organizzatori del Festival, insieme a tutti gli altri artisti e alla Fondazione Carit che ha creduto nello stesso, abbiamo condiviso un atteggiamento, una prospettiva, ripensare alla città, realizzando delle azioni concrete, tentare di spostare il baricentro della visione verso  una prospettiva più ampia e creare un sistema di collaborazione, per ragionare insieme, anche se con diverse competenze, del futuro della città”.