Mazzoni: consigliera Nardi ma la coerenza?

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(NewTuscia) – MONTALTO DI CASTRO – Nella vita politica il confronto è il perno delle cose – dichiara il segretario del Partito Democratico di Montalto di Castro Quinto Mazzoni –, i limiti della democrazia sono stabiliti da regole che vengono dichiarate prima di ogni elezione con liste di partito o civiche. I consensi e le deleghe dei cittadini si chiedono per gli schieramenti che si presentano. Fatta questa premessa, dichiara Mazzoni, oggi si è svolto un cambio di casacca in corsa per il nostro comune da parte di un consigliere  Comunale che per sua scelta, l’ultima volta è stata votata sotto le insegne del Partito Democratico.

È utile però analizzare la storia per capire meglio se esistono alibi di sorta. Il padre della consigliera fu sindaco del Partico Comunista Italiano negli anni ’80. Egli fu vicino a questa forza politica fin dagli esordi con tutti i passaggi compresa la candidatura della figlia nelle file del Partito Democratico nella quale è stata eletta come consigliera in carica attualmente.

Riteniamo-tuona ancora Mazzoni- senza ritegno la dichiarazione della stessa Nardi che al passaggio delle consegne fra l’uscita dei vecchi consiglieri e l’entrata dei nuovi, la sua asserzione come nuova classe di rinnovamento del nostro paese.

Noi non ci sogneremmo nemmeno per un attimo di scambiare il programma rinnovamento del nostro partito con quello che intende la consigliera “INDIPENDENTE”  non Tesserata  PD da più di cinque anni passata in maggioranza . Giunti a questo punto ci rimane solo di non avere ragione e quindi di essere profeti e vedere anche un assessorato o delle deleghe utili per lavori in corso  poiché a quel punto il cerchio si chiuderebbe per dichiarare  che il trasformismo regna sovrano.

Quando manca la qualità del governo i politici pensano solo alle le poltrone. una classe politica senza spina dorsale che scambia la sua  appartenenza e la sua fedeltà in barba a coloro che l’hanno eletta.

Tutto questo è da considerarsi il governo dei mediocri.

Sarebbe utile che la classe dirigente facesse un passo indietro e che tutti i cittadini ne facessero due avanti specialmente al passaggio dei politici   invitandoli anche lungo la strada, a proseguire dritto senza voltarsi per la vergogna e soprattutto senza alzare lo sguardo.

Questo perché non può esistere niente di peggio che tradire chi ti ha dato il suo consenso e la sua delega per un percorso e si trova defraudato della fiducia offerta. Lo sdegno sul mercimonio, non è l’appartenenza ad una forza o una parte di schieramento fra forze diverse all’interno di liste civiche, poichè quello è deciso all’inizio.

L’atto nefando è cambiare durante il percorso, apostrofando scuse banali come il populismo con certezze concrete alla faccia di coloro che hanno curato percorsi e promesse di dove collocarsi precedentemente. Qui assistiamo a quella che viene chiamata l’era del Decadentismo noi come PD non staremo ad accettare scuse banali- conclude Mazzoni- marcheremo stretto chi ha tradito il proprio mandato senza un minimo di linearità politica e senza ritegno, sempre più convinti che il nostro percorso di rinnovamento, trasparenza e coerenza sia la ricetta giusta da usare per il bene comune.

Quinto Mazzoni Segretario PD Montalto di Castro e Pescia