Saluti del sindaco di Perugia agli alunni di Ponte San Giovanni

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Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi

(NewTuscia) – PERUGIA – In occasione dell’inizio delle scuole Assessori e Consiglieri hanno portato il saluto del Sindaco agli studenti di elementari e medie. Anche quest’anno il consigliere Antonio Tracchegiani ha portato tale saluto alle scuole di Ponte San Giovanni, dove oltre ad incontrare i ragazzi ha avuto modo di incontrare il corpo insegnante. All’incontro, oltre a leggere il saluto del Sindaco, il consigliere ha consegnato anche un opuscolo dove sono riportati gli articoli principali della nostra Costituzione e della Carta dei Diritti dell’Uomo. La bella giornata di sole ha dato l’opportunità di svolgere l’incontro negli spazi antistanti le scuole  primarie “Mazzini” e “La Fonte” di Pieve di Campo.

 

CONSIGLIO COMUNALE/NUOVA ADOZIONE DEL PIANO ATTUATIVO PER IL COMPARTO CE36 PIEVE DI CAMPO

Approvata con 18 voti favorevoli e 9 astensioni la nuova adozione del piano attuativo in variante al PRG – parte operativa. Revoca DGC 302 del 09/08/2012 per il Comparto “CE 36” di Pieve di Campo (art. 94 del Tuna ), che già in III commissione aveva ottenuto 5 voti a favore e 5 astensioni, come ha ricordato il Presidente della III Commissione Cenci, nel presentare l’atto all’assemblea.

La nuova adozione del piano attuativo, in variante al prg, si è resa necessaria al fine di recepire le condizioni imposte dalla Soprintendenza. In particolare, come ha ricordato sempre Cenci, la previsione degli edifici tipo a schiera è stata sostituita con la realizzazione di tre blocchi collegati da pergolati di legno. Altre modifiche riguardano la viabilità interna al comparto.

 

CONSIGLIO COMUNALE/RESPINTO LODG DEL M5S SULLE INIZIATIVE DA PARTE DELLA GIUNTA SULLA CAVA DI MONTE PETROSO E LA DISCARICA DI BORGO GIGLIONE

Già discusso nella scorsa seduta del consiglio comunale, è stato oggi respinto l’odg con il quale il gruppo M5S chiede all’amministrazione di conoscere quali iniziative Sindaco e Giunta abbiano in programma sull’area comunale interessata dalla cava di Monte Petroso e dalla vicina discarica di Borgogiglione. A votare a favore 3 consiglieri, 19 contro e 6 le astensioni.

In particolare, l’odg chiede di verificare la legittimità del procedimento per l’autorizzazione del Piano di ampliamento della cava e a valutare la compatibilità e l’impatto del progetto rispetto alle caratteristiche dell’area; di garantire la sicurezza delle persone e dei mezzi che utilizzano giornalmente la strada S.Antonio – Belveduto, limitando e controllando anche con l’ausilio di strumenti di videosorveglianza il transito dei mezzi pesanti; di ripristinare il pieno rispetto delle norme di tutela della Villa del Colle del Cardinale, del relativo parco e dell’area circostante, e parimenti a far rispettare le norme relative alla circolazione stradale.

L’invito al comune è anche quello di prendere posizione sul futuro dell’area di pregio in cui sono ubicate la cava di Monte Petroso e la discarica di Borgogiglione, adottando iniziative di programmazione volte a valorizzare il territorio e le sue ricchezze e, allo stesso tempo, di adoperarsi con azioni efficaci per la riduzione della produzione di rifiuti e a vietare espressamente conferimenti in discarica di rifiuti fuori ATI.

Secondo i proponenti, infatti, l’area a nord del capoluogo è un’area di pregio sulla quale le due attività suddette hanno un impatto importante, ancor di più se unito al problema della viabilità.

Il procedimento per l’autorizzazione all’attività estrattiva della cava sembrerebbe andare verso una conclusione diversa (ossia l’ampliamento) rispetto a quella indicata nella delibera del consiglio comunale 63/2011 che prevedeva invece la completa chiusura dell’impianto.

Rosetti, in sede di illustrazione, ha confermato che quella in esame è un’area pregiata sia sotto il profilo paesaggistico che architettonico; una vocazione importante per il territorio che, per l’effetto, è compito dell’Amministrazione valorizzare. “I rifiuti conferiti ha detto la capogruppo del M5S- devono essere quelli del nostro ambito perché se permettiamo al gestore di conferire rifiuti da fuori regione, per questioni economiche, sarebbe un problema per la città. A queste politiche dobbiamo dare uno scopo diverso.”

Il vice sindaco Barelli ha ribadito quanto già affermato la scorsa volta, in particolare che la giunta, in sostanza, è consapevole delle criticità esistenti e del pregio paesaggistico-culturale dell’area, ma alcuni impegni richiesti nel dispositivo non rientrano nelle competenze della giunta stessa, come la verifica della legittimità del procedimento o la riduzione della produzione rifiuti e divieto di conferimento in discarica, in quando di competenza è dell’Ati. Sul tema del traffico, ha detto ancora Barelli, già sono stati fatti incontri con la popolazione, da cui sono emerse delle esigenze, che gli uffici stanno già verificando.

Sulla valorizzazione di Villa del colle del Cardinale, invece, il vice sindaco ha chiarito che sulla struttura permangono delle problematiche connesse sia al completamento del restauro sia, soprattutto, alla destinazione d’uso finale. Questa situazione di stallo pregiudica in qualche modo l’intenzione del Comune di valorizzare l’intera area, ove vi è l’intenzione di operare coniugando le diverse esigenze presenti. Barelli ha invitato a lavorare insieme sulla valorizzazione della Villa per la valorizzazione del territorio stesso, ribadendo peraltro, che la gestione degli impianti non può non essere che regionale.

 

CONSIGLIO COMUNALE/STRATEGIA VERSO RIFIUTI ZERO E TARIFFA PUNTUALE: APPROVATO LODG DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Approvato con 22 voti favorevoli e un’astensione l’odg del M5S inerente la Strategia Rifiuti Zero e la tariffa puntuale con il quale si impegna la Giunta ad adottare tale strategia nella gestione dei rifiuti e di farsi promotore della stessa nell’ambito dell’Auri, anche in base alla convenzione di Aarhus.

Si chiede anche di istituire un Osservatorio verso Rifiuti Zero, aperto alla partecipazione dei cittadini, partecipazione che si auspica anche nelle procedure autorizzative degli impianti.

I consiglieri propongono anche l’istituzione di un centro di ricerca, in concorso con imprese e Università, per lo studio dei rifiuti indifferenziabili, per la progettazione industriale, e l’approfondimento sulle migliori tecnologie a freddo di trattamento dei rifiuti, in luogo degli inceneritori.

Tra le altre misure previste nell’impegno dell’odg, anche la minimizzazione dei rifiuti inviati a  smaltimento e il conseguente sostegno a riuso e riciclo, l’estensione della raccolta domiciliare in tutto il Comune, l’avvio della tariffa puntuale da sperimentarsi partendo dal centro storico, la tracciabilità dei rifiuti raccolti e conferiti in discarica, la valutazione di applicazione del sistema di cassonetto mobile, oltre che per il centro storico, anche per gli altri quartieri della città, e invio a tutti i sindaci dell’Umbria, al Presidente della Regione, agli Ati, alla costituenda Auri, agli enti di area vasta di Perugia e Terni e non ultimi ai gestori delle decisioni adottate, affinché tutti i comuni e la stessa Auri adottino le medesime strategie per cambiare passo in maniera decisa sulla gestione dei rifiuti.

“Siamo ancora a livelli troppo bassi -ha sostenuto in assemblea Rosetti- dobbiamo lavorare sulla qualità della differenziazione dei rifiuti e sulla riduzione generale dei rifiuti, sull’esempio di realtà più virtuose.”

Il consigliere Mencaroni si è detto favorevole all’odg, considerandolo uno sprone ulteriore all’amministrazione e al vicesindaco Barelli ad attivare politiche volte a raggiungere una gestione dei rifiuti che garantirebbe alla nostra città di evitare gli ecomostri.

Anche dai banchi della maggioranza, come ha riferito il capogruppo di Forza Italia Perari, c’è una certa attenzione verso questo ordine del giorno che sposa i principi che ormai sono quelli riconosciuti a livello globale, ovvero rifiuti zero, riciclo e riuso. Perari ha anche sottolineato che non sfugge a nessuno come le difficoltà siano di lunga data, ma “adesso -ha detto- le emergenze vanno affrontate e dovremo imprimere alla gestione dei rifiuti una svolta nel senso indicato dall’atto. L’inversione di tendenza è già stata avviata con la riduzione della tariffa, ma dobbiamo proseguire più velocemente verso i rifiuti zero.”

Che buoni risultati siano stati già ottenuti lo ha detto anche Scarponi (NCD), che però ha evidenziato come la realtà dei fatti sia problematica per esempio sull’operatività della gestione e sulla riscossione.

Sul piano finanziario con Gesenu si sono invece concentrare le critiche di Camicia (Cor) soprattutto per le tariffe, a suo avviso, più alte del dovuto in passato. Camicia ha ribadito la sua contrarietà anche alle modalità con cui l’amministrazione ha gestito la vendita delle quote private di Gesenu.

Al termine è intervenuto anche il Vicesindaco Barelli che si è detto soddisfatto per l’approccio alla tematica, sereno, concreto e condiviso dalle diverse forze politiche, tenuto in questa situazione. Barelli ha anche confermato la condivisione dei concetti che sono alla base dell’atto proposto, che, peraltro, sono gli stessi a cui invita sia l’Unione europea che il governo, annunciando anche che gli uffici stanno lavorando ad un nuovo progetto sul tema.

 

CONSIGLIO COMUNALE/APPROVATO LODG PER UNA SCUOLA SENZA ZAINO PROPOSTO DALLE CONSIGLIERE PASTORELLI, PITTOLA (F.D.I-AN), LEONARDI (CREAPERUGIA) E LUCIANI (F.I.)

Successivamente è stato approvato all’unanimità (22 voti a favore) l’ordine del giorno delle Consigliere Pastorelli, Leonardi, Luciani, Pittola su: Promozione del progetto a scuola senza zaino.

Secondo le proponenti le classiche metodologie di insegnamento, al fine di migliorarsi, necessitano di adeguarsi alle nuove opportunità che gli strumenti tecnologici possono fornire. Nel contempo occorre favorire misure che evitino ai bambini di trasportare quotidianamente un carico eccessivo di materiale didattico (mx 10% del peso corporeo).

Per coniugare queste esigenze è nato a Lucca nel 2002 il progetto “senza zaino”: in sostanza l’apprendimento di basa sul metodo “global curriculum approach”, che consente agli studenti di intraprendere percorsi di autonomia e responsabilizzazione nell’acquisizione delle conoscenze, tramite la condivisione della didattica con gli insegnanti, supportati anche dalla presenza dei genitori.

Il Progetto prevede anche una trasformazione delle classiche aule scolastiche, che saranno adeguate con un arredamento funzionale all’offerta educativa, sì da eliminare lo zaino.

Questo progetto si è diffuso ormai in tutta la Toscana, nonché in alcuni comuni umbri come San Giustino, Massa Martana, Gualdo Cattaneo e Trestina.

Stante la valenza dell’iniziativa, dunque, le consigliere hanno proposto di impegnare l’Amministrazione a promuovere nelle scuole primarie del capoluogo la diffusione della conoscenza del progetto “Senza Zaino”, sia per consentire alle famiglie di valutare i benefici di un metodo di apprendimento che aiuti a rafforzare e valorizzare le capacità cognitive di ciascun bambino, allargando l’offerta formativa scolastica offerta dall’Ente, sia per consentire di modernizzare gli strumenti educativi a disposizione degli istituti sperimentare, senza dimenticare al contempo i vantaggi  da un punto di vista fisico per i piccoli alunni.

Quindi, a farsi portavoce con la Regione Umbria affinché vengano erogati con strutturalità, mediante concessione diretta o tramite il Comune, dei contributi agli istituti che intendono aderire al progetto in oggetto, similmente a quanto deliberato dalla Regione Toscana.

Al termine della presentazione non c’è stato dibattito.

 

CONSIGLIO COMUNALE/APPROVATO LODG RELATIVO AL PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER GLI ALUNNI AFFETTI DA SORDITA UNA PALLINA E PER SEMPRE

E’ stato approvato all’unanimità (24 voti favorevoli) l’ordine del giorno dei consiglieri Pastorelli e Castori Una pallina è per sempre, progetto di inclusione scolastica per scuole primarie e secondarie a favore di alunni con problematiche uditive.

Illustrando l’atto la consigliera Pastorelli ha riferito che l’associazione Fiadda (Famiglie italiane associate per la difesa dei diritti delle persone audiolese) Umbria ha presentato alla Direzione Scolastica Regionale un progetto di inclusione, denominato “Una pallina è per sempre”, che mira a facilitare il pieno inserimento degli alunni con problemi uditivi, con una serie di semplici e concrete misure. Il progetto è stato accolto e finanziato dal Provveditorato agli studi di Perugia.

Lo scopo dello stesso è raccogliere un sufficiente numero di palline da tennis, non più idonee alla pratica sportiva e che dovrebbero essere distrutte, affinché siano riutilizzate nelle aule scolastiche, inserendole alla base delle gambe dei banchi e delle sedie per attutire sensibilmente i rumori di fondo che creano disturbi agli alunni audiolesi portatori di protesi acustiche ed impianti cocleari.

Il progetto è già stato avviato, in via sperimentale, presso la Scuola Media San Paolo, facente parte dell’Istituto Comprensivo n°3 di Perugia e non comporta oneri di spesa per il Comune.

L’impegno richiesto dagli istanti all’Amministrazione, di conseguenza, è di approvare l’adesione del Comune di Perugia al Progetto “Una pallina è per sempre”, autorizzandone la realizzazione negli istituti scolastici, primari e secondari, che ne facciano richiesta, previa le relative liberatorie dei genitori, di prendere contatti con i circoli sportivi di tennis del Comune affinché donino gratuitamente le palline per la realizzazione dell’iniziativa in oggetto; quindi, invitare i dirigenti scolastici dei Comprensori a proiettare nelle classi dei propri istituti il cortometraggio “ Matilde”, al fine di far nascere e divulgare la sensibilità degli alunni, dei genitori e degli insegnati nei confronti delle persone con problemi uditivi, educando al rispetto ed all’inclusione.

Anche Castori ha voluto aggiungere come con poco si possa realizzare una piena integrazione dei ragazzi affetti da sordità, ma anche un netto miglioramento della scuola stessa. Castori ha invitato alla collaborazione tra il mondo sportivo e il mondo scolastico anche in questo senso.

Annunciando il voto favorevole del M5S, Giaffreda ha sottolineato che dopo un approfondimento della tematica sono emerse alcune criticità dell’uso delle palline, mentre sarebbe ideale per risolvere il problema un pavimento in linoleum, facilmente pulibile e fonoassorbente, anche se sicuramente più costoso rispetto alle palline da tennis.

Anche Mencaroni ha annunciato il voto favorevole all’odg, ma alla luce di quanto detto da Giaffreda ha chiesto ai consiglieri proponenti se non fosse opportuno riportare l’odg in commissione per l’audizione di esperti che illustrino meglio la tematica e che aiutino i consiglieri a trovare la soluzione migliore all’esigenza. Una proposta rifiutata dai proponenti stessi, visto che in commissione già importanti e fattive testimonianze sono state portate.

Dello stesso avviso dei proponenti anche il consigliere Sorcini che ha confermato l’importanza delle testimonianze avute in commissione sull’argomento. “Partiamo da questa soluzione che è la più veloce e meno onerosa -ha detto- ma almeno questo può essere l’inizio di un percorso che possa cercare di migliorare i livelli di rumore in generale”.

 

CONSIGLIO COMUNALE/LA CONSULTA DEL VERDE PROPOSTA DAL CONSIGLIERE MIGNINI (F.D.I) APPROVATA DAL CONSIGLIO ALLUNANIMITA

Approvato all’unanimità (24 voti a favore) l’odg con cui il consigliere di F.d.I-AN Stefano Mignini propone all’amministrazione l’istituzione di una Consulta del verde del Comune. Secondo Mignini, infatti, data l’importanza del verde in città, in termini di estensione e numero di aree verdi comunali, così come di qualità delle stesse, sarebbe opportuno che il Comune di Perugia disciplinasse al suo interno le attività dirette alla salvaguardia e alla corretta gestione del verde pubblico e privato, con l’obiettivo di tutelare tutto il patrimonio vegetale presente.

A questo scopo, la Consulta del Verde si presenta come lo strumento maggiormente idoneo per il conseguimento di tali obiettivi, strumento organico di collaborazione con l’Amministrazione.

“La Consulta, sostiene Mignini, oltre a rivestire un importante ruolo partecipativo,  di confronto, di valutazione e di impulso alle azioni, anche innovative, delle politiche sul verde, si configura come un fondamentale processo di coinvolgimento democratico e di condivisione delle scelte che dovranno essere compiute per il miglioramento delle caratteristiche estetiche e paesaggistiche del nostro territorio,  di informazione e di formazione al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente”.

Apprezzamento sull’atto è stato espresso dal Vicesindaco Barelli, che ha ribadito peraltro l’importanza del censimento delle aree verde per modulare le azioni al riguardo e del Piano del Verde. Per il Vicesindaco sicuramente la Consulta è uno strumento per realizzare la gestione del verde in maniera partecipata.

 

CONSIGLIO COMUNALE/VALORIZZAZIONE DEI NASTRI DI CAPITINI: APPROVATO LODG DEL CONSIGLIERE PD BORI

Approvato all’unanimità (20 voti) oggi in consiglio l’odg del consigliere Bori per la valorizzazione dei nastri registrati del Seminario internazionale sulle tecniche della nonviolenza che si tenne a Perugia nell’agosto 1963, ritrovati di recente da Andrea Maori nella sede nazionale del Movimento Nonviolento a Verona.

Da tali registrazioni riemerge, in tutta la sua attualità, la filosofia nonviolenta di Capitini e di molti altri esponenti dell’epoca quali Anna Belardinelli, Vincenzo Bentivegna, Eugenia Bersotti (Eughenes), Joice Cadogan, Peter Cadogan, Guido Calogero, Angelo Li Causi, Luigi Clementi, Danilo Dolci, Franco Ferrarotti, Franco Fornari, Giuseppe Francone, Robert Jung, Daniele Lugli, Edoardo Marcucci, Edoardo Martinez, Rosi Menasse, Nini Menichetti, Ettore Nobilini, Enrico Pachetto, Aldo Putelli, Ferdinando Pucciarini, Renè Riggini, Agostino Sanfratello, Giacomo Santucci, Luisa Schippa, Bertil Svahnstrom, Aldo Stella, Riccardo Tenerini e Renzo Zuccherini.

La figura di Capitini è indissolubilmente legata a quella della città Perugia e a Palazzo dei Priori, afferma Bori, e sarebbe importante anche poter far ascoltare i nastri nelle scuole così da poter parlare di quelle che sono le sfide di oggi e di domani e, infine, installare l’audio con la voce di Capitini nella sala a lui dedicata presso la Galleria Nazionale dell’Umbria.

Per questo l’odg approvato intende impegnare l’amministrazione, d’intesa con la GNU e la Sovrintendenza, affinchè la stanza di Capitini, che abitava nella torre campanaria all’interno di Palazzo dei Priori, venga sistemata, svuotandola delle suppellettili presenti, rendendola fruibile al pubblico e al suo interno venga diffuso l’audio delle registrazioni del Seminario al fine di ricordare Aldo Capitini e sviluppare negli ascoltatori riflessioni sui temi del pacifismo e della nonviolenza tanto cari al filosofo perugino.

Si chiede anche che l’Amministrazione comunale si faccia promotrice con l’ufficio Scolastico Regionale e la Direzione Didattica Regionale affinché gli audio del Seminario internazionale sulle tecniche della nonviolenza vengano resi disponibili all’interno delle scuole della nostra Regione e, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, di tutta Italia anche attraverso convegni e dibattiti mirati sui temi del pacifismo e della nonviolenza.

Perari e Leonardi nell’esprimere appoggio alla proposta hanno chiesto tuttavia di approfondire la tematica con la Sovrintendenza e la Galleria e di specificare meglio il dispositivo al riguardo. Lo stesso consigliere Vignaroli ha confermato che la stanza di Capitini è poco utilizzata ma poco adatta alla collocazione di opere d’arte per cui la proposta risulta del tutto appropriata.

D’accordo si sono detti anche il Presidente del Consiglio Varasano e il Vicesindaco Barelli, quest’ultimo sottolineando tuttavia le attuali difficoltà di accesso alla stanza, che presuppone un accordo con la Sovrintendenza.

Nucciarelli, invece, pur ritenendo apprezzabile la volontà di valorizzare i nastri di Capitini, ha espresso perplessità sulla continuità logica della fruizione degli stessi rispetto all’ambiente in cui si chiede di collocarlo, ritenendo che la collocazione ideale sarebbe piuttosto San Matteo degli Armeni dove ha già sede l’archivio di Capitini.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ ATTIVAZIONE DELL’ASSICURAZIONE COLLETTIVA CONTRO FURTI, SCIPPI, SPACCATE E RAPINE: RINVIATO IN COMMISSIONE L’ODG DEL CONSIGLIERE BORI (PD)

E’ stato discusso ma poi rinviato i commissione per richiesta dello stesso proponente, l’odg di Tommaso Bori (PD) sull’attivazione dell’assicurazione collettiva contro furti, scippi, spaccate e rapine.

Nel dispositivo dell’atto il consigliere Pd chiede di impegnare l’Amministrazione ad attivare il percorso utile a stipulare nuovamente la polizza assicurativa collettiva per i cittadini di Perugia, sul modello di quelle già fatte in numerosi comuni, diretta alle vittime di furti, scippi, spaccate e rapine garantendo tutto l’aiuto e il supporto necessario ai singoli, alle famiglie e agli anziani.

Ha riferito Bori che numerose amministrazioni comunali in Italia stanno promuovendo assicurazioni collettive per i propri cittadini ad un prezzo simbolico che vanno a coprire i danni dovuti a scippi, furti, spaccate e rapine.

A titolo esemplificativo, molti Comuni del Veneto hanno promosso la polizza assicurativa collettiva tra i propri abitati che vede assicurati i beni di proprietà dei componenti dei nuclei familiari nel comune contraente: dall’arredamento al vestiario, da macchine e macchinari a oggetti di valore artistico, anche libri e merce varia, sino a un massimo di 1.500 euro per assicurato. Guasti provocati dai ladri o atti vandalici sono coperti per 5mila euro (mille per sinistro). Fra le somme assicurate ci sono “il denaro al seguito dell’assicurato, purché prelevato da posta o banca, entro un’ora dall’operazione effettuata, fino a un massimo di 500 euro” pensato appositamente per gli anziani che ritirano la pensione.

Bori ha chiarito che alcuni Comuni dell’Umbria, come Terni, Orvieto, Narni e Todi, hanno già approvato questa misura che appare dunque fattibile, trattandosi peraltro di una mera proposta rivolta alla Giunta da approfondire nei dettagli tecnici.

I consigliere Numerini ha ricordato in aula un pronunciamento della Corte dei Conti al riguardo che esprimeva perplessità rispetto alla possibilità per un ente di stipulare assicurazione per i propri cittadini. Numerini ha anche ricordato che finora, con l’esperienza analoga fatta in passato, solo 7 sono state le denunce di cui solo 3 hanno avuto seguito con una spesa di circa 40.000 euro per l’ente. “Questi dati ci dicono -ha precisato- che tutto è utile, ma l’ente si deve concentrare su cose prioritarie e questa al momento sarebbe solo una spesa” Numerini ha anche fatto notare che a stipulare questo tipo di contratto non sono stati i grandi comuni ma solo i più piccoli, tranne Bologna che per ò si è servita di una società esterna. Anche alla luce dell’intervento del capogruppo di Progetto Perugia,  Bori ha quindi chiesto di riportare l’atto in commissione per analizzarlo meglio e verificare altre esperienze in Italia con i dovuti approfondimenti.