Tra un mese la marcia Perugia – Assisi. Si è svolto oggi a Viterbo un incontro in preparazione

(NewTuscia) – VITERBO – Si svolgerà tra un mese, domenica 9 ottobre, la nuova edizione della marcia Perugia-Assisi.
Ideata da Aldo Capitini, l’apostolo della nonviolenza nel nostro paese, la marcia Perugia-Assisi e’ in Italia la più importante iniziativa del movimento per la pace.
In preparazione della partecipazione all’iniziativa si e’ svolto venerdi’ 9 settembre 2016 a Viterbo, presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”, un incontro di studio e di riflessione.
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Nel corso dell’incontro sono state lette e commentate alcune pagine capitiniane ed alcune testimonianza della prima marcia Perugia-Assisi del 1961, organizzata dal filosofo perugino.
Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha concluso l’incontro con una serrata descrizione ed interpretazione della drammatica situazione internazionale attuale e sottolineando quindi la necessita’ e l’urgenza di opporsi a tutte le guerre e a tutte le uccisioni; di adoperarsi per soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto; di agire con la massima tempestivita’ per il disarmo e la smilitarizzazione.

Ogni vittima ha il volto di Abele. Salvare le vite e’ il primo dovere. Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’ dalla catastrofe.

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Le persone partecipanti all’incontro hanno rinnovato l’invito a tutte le persone, le associazioni, le istituzioni del viterbese a partecipare alla marcia il 9 ottobre, e ad organizzare in questo mese che precede la marcia incontri di riflessione, di testimonianza e di impegno per la pace ovunque possibile, ed in primo luogo nelle scuole.
Analoga richiesta di impegno e’ stata formulata in relazione alla Giornata internazionale della nonviolenza che si svolgera’ come ogni anno su iniziativa dell’Onu il 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi.
Informazioni utili per organizzare la partecipazione alla marcia Perugia-Assisi sono reperibili nel sito web dedicato: www.perugiassisi.org

Il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo