I commissione consiliare (affari istituzionali)/discussa la proposta di delibera di Bori sulla modifica al regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche

loading...

(NewTuscia) – PERUGIA – integrazione bori 1La IV Commissione Consiliare Permanente Affari Istituzionali ha discusso questa mattina la Proposta presentata dal Cons. Tommaso Bori su: Modifica del Regolamento per le occupazioni di spazi ad aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tassa.

 

Illustrando l’atto lo scorso 3 agosto l’istante ha ricordato che il regolamento vigente considera l’intero centro storico come un’unica area omogena. Al contrario, secondo Bori, nell’acropoli vi sono aree ad elevata presenza e transito di persone, ed altre aree scarsamente frequentate e poco di passaggio.

Pertanto nell’ambito della categoria, individuata dal Regolamento come I (prima), ha proposto di distinguere tra Ia ed Ib. Nella categoria Ia rientrano le aree più frequentate, ossia via Baglioni, piazza Cavallotti, piazza Danti, via Danzetta, piazza Italia, piazza Matteotti, via Maestà delle Volte, via Mazzini, piazza Michelotti, piazza Morlacchi, piazza IV novembre, piazza Rossi Scotti e Corso Vannucci. Al contrario nella categoria Ib rientrano tutte le altre aree del centro storico.

Ai sensi dell’art. 5 del regolamento, Bori ha proposto di prevedere per le occupazioni di spazi nelle vie ricomprese nella categoria Ib una riduzione della tariffa pari al 25%.

All’art. 6 (tariffe per occupazioni permanenti) ha proposto di conservare l’attuale tariffa di 35,12 euro al mq solo per la categoria Ia, applicando quella ridotta per la categoria Ib (26,34 euro al mq).

Altra modifica all’art. 15 (occupazioni temporanee del suolo), ove si prevede una tariffa ridotta per la categoria Ib (1,93 euro al mq) conservando quella “piena” solo per la categoria Ia (2,58 euro al mq).

I pareri espressi dagli uffici sono entrambi contrari.

Quello di regolarità tecnica perché l’introduzione di sub-categorie nell’ambito della prima risulta non coerente con le normativa (d.lgs. 507/1993), in quanto verrebbe meno la categoria unica di riferimento.

Tuttavia gli uffici segnalano che sarebbe semmai consentito introdurre un’ulteriore categoria ex novo in quanto la legge non impone limite in tal senso.

Quanto alla ricaduta in termini finanziari, gli uffici stimano una riduzione della Tosap permanente pari a 2.126, 82 euro e per la tosap temporanea di 36.066,94 euro.

Il parere contabile è anch’esso contrario in quanto la minor entrata prevista avrebbe come conseguenza il venir meno degli equilibri di bilancio negli esercizi 2017 e 2018.

Alla luce dei suggerimenti degli uffici contenuti nel parere di regolarità tecnica, Bori ha modificato il testo della proposta creando, nel termini sopra descritti, una seconda categoria ex novo definita “centro storico città B”. Il passaggio successivo ora riguarderà la questione contabile che potrebbe essere superata attraverso una modifica al bilancio.

Sotto il profilo tecnico, Borghesi ha proposto di inserire a margine della delibera l’indicazione che la modifica entrerà in vigore dal 1 gennaio 2017 così da evitare ogni incidenza sul bilancio corrente 2016.

Sorcini ha evidenziato che, pur riportando la proposta un po’ di equità, tuttavia rimangono sia nella parte relativa alle aree limitrofe al centro storico sia in periferia delle criticità dovute alla scarsa uniformità con situazioni opposte da strada a strada.

Pertanto il consigliere di FI ha proposto in qualche modo di procedere ad una rivisitazione complessiva del regolamento tenuto conto delle novità intervenute nel tempo.

Ed ancora secondo Sorcini la rivitalizzazione del centro storico parte dal recupero del valore degli immobili, oggi precipitato. Occorre favorire, dunque, il patrimonio e le residenze con un’azione mirata a 360 gradi.

Anche Giaffreda ha concordato sull’opportunità di adottare politiche specifiche per il centro storico; a quel punto sarà possibile applicare delle tariffe per l’occupazione degli spazi realmente parametrate al valore dell’acropoli.

Nel contempo il consigliere del M5S ha invitato la Commissione a non stabilire delle regole che penalizzino le attività commerciali che funzionano, anche fuori del centro, solo grazie alla capacità imprenditoriale dei singoli.

Rosetti ha sottolineato che l’occasione può essere utile per rivisitare l’intero regolamento, purché a monte vi sia una relazione degli uffici che illustri lo stato dell’arte e le eventuali modifiche che le mutate esigenze cittadine suggeriscano. Ciò che occorre capire, secondo il capogruppo del M5S, è se le attuali classificazioni delle aree siano ancora idonee o meno.

Secondo Scarponi ogni iniziativa volta a rilanciare le attività cittadine è condivisibile, specie con riguardo al centro storico. Certamente un’attrattività a 360 gradi passa, però, per diversi settori, partendo dall’urbanistica.

Dunque per il capogruppo Ncd è compito dell’Amministrazione dar corso ad una serie di interventi di carattere generale che consentano alla città ed all’acropoli nello specifico di essere attrattiva. Il problema emerge soprattutto negli orari serali: rispetto ad altre realtà vicine, oggi il centro di Perugia sconta dei limiti che impediscono alle attività commerciali di potersi sviluppare adeguatamente.

Bori, chiudendo il dibattito, ha confermato che il centro di Perugia ha potenzialità enormi, in larga parte inespresse. Vanno in senso migliorativo, pertanto, sia la proposta oggetto di esame sia altre iniziative che sono state presentate in Consiglio comunale.

 

“STAZIONE DI PONTE SAN GIOVANNI A RISCHIO DEGRADO: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INTERVENGA”/ COMUNICATO E ODG DEL CONSIGLIERE MORI (PD)

“Ho presentato questa mattina un Ordine del giorno per portare all’attenzione della Giunta comunale la situazione in cui versa lo scalo ferroviario di Ponte San Giovanni.

I residenti del quartiere, uno dei più popolosi della nostra città, ed i pendolari che usufruiscono dei servizi ferroviari, stanno vivendo da ormai diversi anni l’iter “a singhiozzo” dei lavori di ammodernamento dello scalo ed i relativi disagi.

Dallo scorso settembre, i lavori stanno procedendo in maniera più regolare rispetto al passato, e la loro conclusione è prevista per fine 2017.

Purtroppo però la situazione in cui versano alcune aree della stazione non interessate dagli interventi, appare piuttosto desolante: come segnalato più volte anche dai residenti e dagli utenti dello scalo, vi è un proliferare di erbacce e cespugli. Inoltre, la presenza di un canneto, alto oltre 6 metri tra i binari ed il piazzale di alcuni condomini di via Primavera, ha determinato il proliferare di insetti, topi, rettili: una situazione non più sostenibile, soprattutto per questioni di sicurezza.

L’aspetto di queste zone, evidente a tutti, è deprimente: traspare un senso di abbandono, di trascuratezza, chiaro segno di una grave mancanza di rispetto per coloro che abitualmente le frequentano, o per lavoro o per piacere, e naturalmente per i residenti.

Ritengo che l’Amministrazione comunale debba attivarsi e porre rimedio a questa situazione di degrado: non è tollerabile che le condizioni attuali permangano fino alla conclusione dei lavori. La stazione di Ponte San Giovanni rappresenta probabilmente l’area ferroviaria più importante della nostra regione, in cui confluiscono ben 5 direttrici.

Pur apprezzando che i lavori siano finalmente ripresi e stiano procedendo in modo abbastanza spedito, ritengo necessario un intervento da parte del Comune di Perugia, affinchè vengano calendarizzate delle semplici operazioni di ripulitura e bonifica delle aree non oggetto dei lavori, sia per quanto di propria competenza che di eventuali altri soggetti”.

Di seguito l’odg:

“PREMESSO:

Da ormai molti anni la stazione di Ponte San Giovanni è interessata da lavori di riqualificazione, compreso il completamento del sottopassaggio a servizio dei viaggiatori fra il primo ed il quarto binario, la sistemazione degli spazi tra i binari e di tutta l’area.

Si tratta di una stazione tra le più importanti della nostra regione, dove confluiscono ben 5 direttrici: Foligno, Città di Castello, Todi, Terontola, Perugia Sant’Anna.

Nonostante sia stato approvato dal Consiglio comunale un Ordine del giorno lo scorso anno, in cui tra le altre, vi era la richiesta di maggiori controlli nel parcheggio interrato adiacente, la situazione purtroppo è peggiorata, come è stato rispreso anche dalla stampa locale, di recente.

EVIDENZIATO:

I lavori in questione dovrebbero terminare a fine 2017, e, dopo mesi di interruzione dovute a difficoltà economiche, organizzative ed operative dell’appaltatore, il cantiere ha ripreso l’attività lo scorso 28 settembre, procedendo seppure a rilento.

Purtroppo però, i cittadini di Ponte San Giovanni – specie i residenti nella zona prospiciente la Stazione ferroviaria – ed i pendolari che abitualmente usufruiscono della Stazione, segnalano e riferiscono delle gravi condizioni in cui versa attualmente lo scalo ferroviario.

L’area sembra vivere nel più assoluto degrado e abbandono. Le condizioni in cui si trova la zona che circonda lo scalo vengono descritte come vergognose, considerando anche che Ponte San Giovanni oltre che la frazione più popolosa del comune, rappresenta il portone d’ingresso principale al capoluogo.

CONSIDERATO:

Per chi viaggia in treno e giunge alla stazione di Perugia – Ponte San Giovanni, vedere lo spettacolo che appare dai finestrini non invita a scendere ed indica trascuratezza, noncuranza ed abbandono.

Le zone attualmente non interessate dai lavori, risultano totalmente abbandonate, e sono divenute regno di erbacce e cespugli. Addirittura in alcuni punti sono cresciuti dei veri e propri alberi adulti (di ailanto) ai lati del parcheggio e di altre zone di servizio dell’area ferroviaria.

Il fatto che il primo binario, utilizzato solo in parte, sia coperto da erbacce, indica che purtroppo nessuno ha pensato neppure ad utilizzare del diserbante, rimedio di solito utilizzato per evitare il proliferare di erba e cespugli lungo le linee.

In aggiunta a ciò, i residenti di Via Primavera, che si affaccia proprio davanti all’area della Stazione, oltre ad aver da tempo segnalato la presenza di piccoli rettili, sono tornati giustamente a far sentire la propria voce perchè il canneto posto tra il piazzale di alcuni condomini ed i binari, è diventato un vero e proprio ricettacolo di topi, insetti, moscerini e calabroni: canne alte oltre sei metri, che vengono sì tagliate in rarissime occasioni, ma i cui residui vengono abbandonati sul posto, andando a peggiorare ulteriormente la situazione.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

A programmare, per quanto di competenza del Comune, regolari interventi affinchè vengano sanati gli spazi adiacenti allo scalo ferroviario invasi dalla vegetazione, sia per motivi estetici ma soprattutto per la sicurezza di residenti e viaggiatori.

A sollecitare RFI o altri eventuali soggetti ad intervenire direttamente per bonificare le aree infestate dalla vegetazione, per quanto di propria spettanza. Si tratta di azioni più volte richieste dai residenti della zona, affinchè degrado ed incuria non siano più i protagonisti in una delle stazioni ferroviarie più importanti dell’Umbria. Non è assolutamente tollerabile che queste aree non vengano curate fino al termine dei lavori, ovvero fine 2017”.