“Caso Boldorini”, la maggioranza a Bassano Romano fa chiarezza: “Ecco tutta la verità”

(NewTuscia) – BASSANO ROMANO – Con stupore e con molto rammarico, rispondiamo al comunicato stampa con il quale il consigliere Alfredo Boldorini attacca il nostro gruppo di maggioranza accusandoci di averlo escluso volutamente dalla vita amministrativa.

Evitiamo ogni commento sulla modalità di esternazione della vicenda, cioè con un’auto-intervista le cui domande e risposte sono dello stesso autore (la firma è dello stesso Boldorini) e pubblicate dai  giornali online con la dicitura “riceviamo e pubblichiamo”. E’ chiaro quindi l’intento di confondere le idee, auto-dipingendosi come la vittima sacrificale di chissà quale losco gioco politico.

Il fatto riguarda una spiacevole e delicata vicenda, che vede coinvolti Boldorini ed una dipendente comunale. Vicenda che nel suo comunicato nemmeno viene illustrata. Se parla di trasparenza perché non racconta pubblicamente in maniera dettagliata quello che lui chiama “errore” o “diverbio”?

Avremmo preferito, proprio per la delicatezza dei fatti accaduti e delle diverse sensibilità e persone coinvolte, evitare che il fatto avesse risonanza sui media, ma a questo punto è doverosa una fedele ricostruzione della vicenda.

In sintesi, il Sindaco ad inizio agosto è stato informato dai Carabinieri, dopo che gli stessi erano stati resi edotti dei fatti dalla dipendente interessata, che lo stesso Boldorini aveva inviato a lei numerosi messaggi offensivi e lesivi del decoro del pubblico

Alfredo  Boldorini
Alfredo Boldorini

ufficiale, della dignità della persona e delle donne in generale.

Successivamente Boldorini veniva convocato dal Sindaco e dal Vice Sindaco e durante il colloquio lo stesso  ha riconosciuto la gravità della situazione tanto da firmare le dimissioni da consigliere comunale.

Il giorno successivo Boldorini inviava il seguente messaggio al gruppo di maggioranza: “Ragazzi buongiorno, vi scrivo con il cuore in mano circa questa storia che mi vede coinvolto […]. Non potevo non fare un passaggio […] anche e soprattutto con voi. Vi dico subito che sono costernato e che non mangio da ieri pensando alla salute di ….. (omettiamo il nome della dipendente comunale coinvolta) a cui va il mio primo ed unico pensiero. Dico solo che se fossi stato avvisato per tempo che il mio modo troppo “entrante” le dava fastidio sarei emigrato in Australia. Tutto è nato credetemi da una serie di reciproci scambi e battute su whatsapp poi sfociate in quelle frasi (che condanno!!!) alle quali neanche io riesco a dare una spiegazione. Mi dispiace molto avervi cacciato in questa storia, ho già rassegnato le mie dimissioni nelle mani di Ugo, vi ringrazio del sostegno e dell’aiuto che mi avete sempre dimostrato.

Questo sarebbe un messaggio scritto da chi è vittima di un complotto politico fatto ad arte per eliminarlo, come lui sostiene?

Subito dopo abbandonava il gruppo whatsapp della maggioranza. Contrariamente a quanto lui afferma, quindi, è stata una sua libera e autonoma scelta.

Nei giorni successivi addirittura diffidava il Sindaco, prima tramite whatsapp e poi con lettera protocollata negli uffici comunali, dal porre in essere atti contrari alla sua volontà, comunicando che la sua intenzione non era più quella di dimettersi (le dimissioni le aveva firmate e consegnate al Vice Sindaco ma non protocollate) ma di continuare a svolgere il suo mandato. Come se nulla fosse accaduto!

In seguito la dipendente coinvolta protocollava all’attenzione del Sindaco e del Comandante della Polizia Locale una relazione di servizio ufficiale redatta dalla dipendente coinvolta, nella quale vengono descritte, con dovizia di particolari, condotte poste in essere dallo stesso Boldorini che reputiamo eticamente e moralmente inqualificabili e censurabili. Relazione che attualmente è alla valutazione da parte degli organi competenti.

Nel successivo consiglio comunale del 18 agosto Boldorini cambiava ancora una volta idea, dichiarando che per “affrontare in maniera più serena possibile” la delicata situazione che lo vedeva coinvolto, riteneva opportuno dimettersi da Presidente del Consiglio comunale e riconsegnare tutte le deleghe (polizia locale, sicurezza e sport) nelle mani del Sindaco. Pur ritenendolo doveroso, il Sindaco e la maggioranza hanno apprezzato il gesto del consigliere Alfredo Boldorini, censurabile indipendentemente dagli eventuali risvolti che la vicenda potrà avere in ambito giudiziario.

Sono senza deleghe, senza compiti, senza progetti da seguire, sono confinato in un angolo, senza arte né parte”, scrive lui.

Per colpa nostra? Quale azione ufficiale contraria al suo ruolo istituzionale è stata intrapresa dalla maggioranza? Prima ha firmato le dimissioni da consigliere comunale, poi ci ha ripensato, ed infine è stato lui stesso a consegnare le dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale e ad aver riconsegnato tutte le deleghe. Come è stato lui stesso a confermare l’accaduto, confermare la gravità del fatto e a chiedere scusa a tutta la maggioranza. Come può oggi lamentare la sua posizione di inoperosità se è ciò che ha deciso per se stesso? Ha fatto tutto da solo! Gli atti, prodotti da lui stesso, lo sconfessano.

“…credo che la mia presenza fissa sul territorio, per le strade, le mie tante iniziative, i tanti problemi risolti in un arco di tempo brevissimo, il mio consenso che giorno dopo giorno aumentava a dismisura, ha fatto si che si dovesse mettere un freno in qualche modo”, dichiara nell’auto-intervista Boldorini. Ma quale Amministrazione, dopo nemmeno 60 giorni dalle elezioni, avrebbe l’interesse a frenare l’iniziativa politica di un proprio consigliere quando la stessa avrebbe solo ricadute positive per il gruppo di maggioranza? Come lui stesso riconosce nel messaggio sopra riportato, noi abbiamo sempre sostenuto ogni sua positiva iniziativa. Questo è quindi un chiaro atteggiamento di vittimismo condito, a nostro avviso, da una smisurata considerazione di sé.

Nessun complotto politico e nessuna emarginazione. Questo risulta evidente.

Ovviamente, alla luce di tutti questi avvenimenti e di tutte le azioni di Alfredo Boldorini, siamo noi ora a comunicare ufficialmente che il rapporto di fiducia, necessario alla prosecuzione di una collaborazione politico-amministrativa, è di fatto venuto meno. Il consigliere ha avuto continui cambi di atteggiamento e posizione. Il comportamento tenuto nei confronti della maggioranza che lo ha sostenuto è stato sleale, contraddittorio ed irresponsabile: questo non ha fatto altro che aggravare la situazione.

Il nostro intento non era assolutamente quello di insabbiare nulla, bensì rivendichiamo con forza il nostro operato. Abbiamo voluto fin da subito tenere un profilo basso cercando di agire con responsabilità, nel rispetto delle persone e delle famiglie coinvolte. Data la volontà dello stesso Boldorini a spettacolarizzare e mistificare una vicenda, la cui delicatezza è di intuitiva evidenza, e dopo aver fornito questo doveroso chiarimento, comunichiamo la nostra volontà a lasciar sfogare in solitudine il suo bisogno di visibilità mediatica.

Di fronte a questi fatti, dimostrabili con documenti ufficiali, auspichiamo anche una netta presa di posizione da parte della minoranza che, siamo convinti, non condividerà simili atteggiamenti da parte di chi è chiamato a rappresentare le istituzioni. Il contrario sarebbe grave.

Preferiamo e dobbiamo concentrarci sulle questioni che interessano la collettività, nel rispetto del mandato consegnatoci dagli elettori. Bassano Romano ha bisogno di tanto lavoro e azioni concrete, non certo di inutili personalismi.

La Maggioranza Comune Bassano Romano