Dalla Regione Lazio soldi per la cultura e le rievocazioni storiche

Stefano Stefanini

(NewTuscia) – VITERBO – La  legge di Stabilita’ regionale 2016 ha  destinato  37 milioni di euro complessivi per la valorizzazione culturale dei territori, gli spettacoli dal vivo, il completamento dei teatri comunali, il fondo per il Cinema. Risorse che sono spendibili da parte dei beneficiari dei finanziamenti.

Con specifici sono stati assegnati  ulteriori risorse per progetti concretamente proposti dagli enti territoriali di promozione culturale come , in particolare, l’ Associazione delle Rievocazioni Storiche del Lazio,  che ha sede ad Orte,  nello Storico Palazzo Roberteschi. Nel settembre 2015 l’Associazione era stata convocata dalla Commissione Cultura del Consiglio regionale per un’audizione sulsinfonia_darchi_santa_rosa_201504211002256_6ytozx51dlyt2zy2sl1pcz3rrle Rievocazioni storiche, per l’elaborazione degli atti regolamentari della Legge regionale 29 dicembre 2014 n. 15 sugli spettacoli dal vivo e la promozione culturale.

La regione Lazio con questa Legge ha inteso investire in modo strategico sulle attività culturali dal vivo, come musica, teatro e danza. In questo ambito le Rievocazioni storiche sono state regolamentate e valorizzate all’art. 11 della legge come segmento ritenuto originario e fondamentale nel più ampio settore degli spettacoli dal vivo.

Rammentiamo che la legge 15/2014 “Sistema cultura Lazio: disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale”, entrata in vigore il 31 dicembre 2014, all’art. 11 ha recepito i principi ispiratori delle proposte di legge elaborate dai consiglieri regionali Giuseppe Parroncini nelle precedenti legislature e, da ultimo, come primo firmatario e promotore l’on. Enrico Panunzi, presidente della Commissione Lavori Pubblici e Ambiente, entrambi eletti nel collegio della Tuscia viterbese.

Le disposizioni regionali, in particolare, intendono riconoscere, valorizzare e tutelare il grande patrimonio delle manifestazioni delle rievocazioni storiche in costume, dei giochi storici e delle manifestazioni dal vivo di carattere concertistico, teatrale, musicale e della danza di ambientazione storica prevalentemente medievale e rinascimentale, che caratterizzano il territorio laziale. Vengono così premiate dopo tanto impegno dell’Associazione regionale e dei consiglieri regionali citati queste validissime manifestazioni rievocative che si svolgono in modo continuativo nel corso dell’anno e nell’arco ormai di oltre un quarantennio, caratterizzando e promuovendo, in Italia ed all’estero, città e peculiarità artistiche e ambientali di particolare qualità .

Per definire i criteri e le modalità di riconoscimento e di conferimento di adeguata dotazione finanziaria delle manifestazioni, in attuazione dell’art. 11 della legge, l’audizione dell’Associazione delle Rievocazioni del Lazio  ha contribuito alla definizione di criteri di qualità degli eventi ed all’istituzione di un Comitato storico intercomunale composto da esperti di storia e tradizioni locali, con compiti di consulenza per la Commissione Cultura del Consiglio regionale.

Nell’imminente avvio della 45 Ottava di Sant’Egidio, una delle rievocazioni storiche più longeve del Centro Italia , ricordiamo che  Associazione delle Rievocazioni Storiche del Lazio, aderisce alla Federazione Italiana ed a quella Europea ed  ha sede presso palazzo Roberteschi in Orte, presieduta da Rosvaldo Giubileo.  Annovera  le città di Anagni, Bomarzo, Carpineto Romano, Civita Castellana, Cori, Leonessa, Magliano Sabina, Montefiascone, Nepi, Orte, Palestrina, Piansano, Rieti, Roccantica, Soriano nel Cimino, Tarquinia, Velletri e Viterbo e sta registrando una serie di nuove e qualificate adesioni.

Viene sottolineato come già le Associazioni Incontri Mediterranei, che cura annualmente l’organizzazione della  Stagione Concertistica  di Organo e degli Strumenti Storici, in collaborazione con l’Accademia dei Signori Disuniti di Orte hanno già presentato  un Progetto congiunto in ambito musicale, teatrale e della danza per il riconoscimento dei contributi di cui al primo Bando di 750 mila euro,  indetto nel 2015 dalla regione Lazio in attuazione della legge 15/2014.

Va ricordato, infine,nome i giochi storici e le rievocazioni di vita medievale e rinascimentale hanno conservato le loro matrici sportive e competitive ( ad esempio giochi cavallereschi, gare di tiro con l’arco  e balestra )   E per coloro che vi partecipano implicano una preparazione agonistica specifica delle singole discipline.

In particolare nella ricostruzione dell’ambientazione storica che si sviluppa per ogni singola rievocazione in costume, gioco storico, concerto di strumenti storici, rappresentazione di brani di vita medievali e rinascimentali si registra la massiccia e attiva partecipazione di migliaia di persone, nella cornice di splendidi centri storici, ciascun figurante diventa protagonista, con il pubblico, di scenografie suggestive e coinvolgenti. Questi eventi rappresentano enormi, autentici giacimenti culturali da coltivare e tramandare come elemento fondante dell’identità storico culturale dell’Italia migliore, nella dimensione europea.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21