Boldorini bombarda la giunta Maggi: “Io confinato, senza arte né parte…”

Alfredo Boldorini
Alfredo Boldorini

Riceviamo e pubblichiamo

(NewTuscia) – BASSANO ROMANO – Alfredo Boldorini, presidente del consiglio comunale dimissionario (poi si capirà il perché), uno degli artefici della vittoria della lista “Bassano Insieme”, indipendente, che, con le sue 148 preferenze, ha contribuito con forza alla vittoria della lista Maggi Sindaco, non ci sta. E, alla luce degli ultimi fatti, passa al contrattacco.

“Dopo tanto vociare – dice il consigliere comunale – è bene che anche io dica la mia. E’ un mio diritto. Sono stato in silenzio per 28 giorni. Per chi mi conosce, un’eternità. Una vita. E’ stato usato un pretesto per mettermi fuori gioco. Chiamiamo le cose con nome e cognome. Sicuramente ho commesso un errore nell’ambito del mio mandato con un dipendente ma di questo ne ho già ampiamente parlato, ho riconosciuto l’errore, ho rimesso la presidenza del consiglio e la delega alla polizia locale. Mi sembra che sia politicamente che umanamente non sia stato insensibile. Anzi. Molti nella mia stessa posizione non si sarebbero schiodati dalle loro poltrone. Per tutto quello che concerne il resto se lo vedrà il mio avvocato nelle sedi opportune”.

Boldorini, cosa sta succedendo? Un fulmine a ciel sereno….

“Succede quello che ho detto e cioè che mi hanno fatto fuori. Politicamente parlando, al momento, per usare un parallelo calcistico, sono in panchina senza gli scarpini. Tesserato ma non impiegabile. Secondo il mio gruppo di maggioranza – nonostante io goda di una forma smagliante, di una “media gol” altissima – e questo è stato visto, mi pare – non posso essere utilizzato per la partita…”.

Si spieghi meglio…

“Sono un consigliere comunale di maggioranza al quale non vengono comunicate notizie e iniziative da intraprendere da 28 giorni. Sono senza deleghe, senza compiti, senza progetti da seguire, sono confinato in un angolo, senza arte né parte. Hanno creato appositamente un nuovo gruppo whatsapp di maggioranza – di scambio di informazioni e comunicazioni – senza che io ne fossi informato, dove io – naturalmente – non sono stato inserito. Quindi non sono più aggiornato. Non mi arrivano più volutamente le notizie periodiche via email dello stato dei lavori del comune. Quando è servita la mia presenza, quando è servito convocare il consiglio comunale (quello del 18/8 ndr) mi hanno chiamato ed invitato a Palazzo perché serviva la mia firma. Per il resto, zero assoluto. Da quattro settimane non vengo più stato invitato alle riunioni di maggioranza. Un consigliere d’opposizione sa più cose di me in questo momento. Devo continuare?

Ma dice sul serio…?

“Parli col Sindaco. Chieda conferma a lui. Secondo loro, secondo i miei ‘colleghi’ di maggioranza, dovrei rimanere in questa posizione per 3-4 mesi in attesa di espiare chissà quale colpa. “Fai calmare le acque” – mi hanno detto – “poi ti richiamiamo”. Calmare le acque?! Io sono un consigliere comunale in carica – con rispetto parlando – mica un gondoliere! Sono stato eletto dal popolo e voglio lavorare. Se non mi date da lavorare voi, il lavoro me lo trovo da solo. Non è un problema a Bassano. Basta girare l’angolo… E’ bene però che tutti in paese vengano portati a conoscenza di questa irreale situazione che un rappresentate dei cittadini sta subendo nella famosa ‘casa di vetro’…”.

Perché questo comportamento? Un elemento come lei sempre attivo e propositivo…

“Il problema secondo me sta proprio qui. Non ne ho la certezza, ovviamente, però, credo che la mia presenza fissa sul territorio, per le strade, le mie tante iniziative, i tanti problemi risolti in un arco di tempo brevissimo, il mio consenso che giorno dopo giorno aumentava a dismisura, ha fatto si che si dovesse mettere un freno in qualche modo. Suvvia, la storia del dipendente non regge più. All’inizio è stata usata come grimaldello per tentare di farmi dimettere, di mettermi fuori gioco. Ammetto di aver sbagliato ma che c’entra questa storia con la mia – diciamo così – carriera politica? Se un consigliere comunale di Roma ha un diverbio su whatsapp con un dirigente o con un vigile allora questi si deve dimettere? Ma stiamo scherzando?! Questa storia è stata volutamente gonfiata da tutti. Per trarne rispettivi benefici personali. Ma io saprò difendermi”.

Tutta questa storia – secondo Lei – poteva essere gestita meglio?

“A me lo dice? Certo che andava gestita meglio. Anzi, DOVEVA essere gestita meglio. Si sta trasformando in un boomerang per loro. Una storia che doveva restare confinata tra le quattro mura della “casa di vetro” è divenuta di dominio pubblico. Già che sia stato io il primo a renderla pubblica deve farvi riflettere. La gente non crede più a questa versione, alla versione ufficiale. ‘Dietro c’è dell’altro…’ mi dicono i miei amici. Io – da persona più grande e navigata – li avevo avvisati: questo comportamento, alla fine, vi nuocerà. Ho atteso 28 giorni in silenzio che riconoscessero gli errori. Che tornassero indietro, che tornassero sui propri passi. Ed invece niente. Nemmeno una telefonata. Io dal mio canto invece ho lasciato, come gesto distensivo – come peraltro da loro richiestomi nel pomeriggio del 17 agosto nell’ufficio del sindaco – anche la presidenza del consiglio comunale, per cercare di farli ragionare, farli riflettere. Carica questa che mi era stata offerta non perché fossi alto, bello e con gli occhi azzurri bensì in virtù dell’ottima performance elettorale registrata il 5 Giugno. Gli elettori hanno voluto così ed io invece per il bene del mio gruppo ho rimesso sul tavolo del consiglio comunale la presidenza. Un funzionario del comune mi è testimone della fase di trattative immediatamente prima del consiglio del 18 Agosto scorso appunto. Ero nel suo ufficio quando ho annunciato questa cosa. Anche lui ha apprezzato il mio gesto. Ed invece nulla. Anzi devo dire che più il tempo passava, più le distanze tra me ed il gruppo aumentavano. “Ti chiamiamo noi. Stattene tranquillo, riposati, fai passare un po di tempo. Tra qualche mese ti facciamo rientrare. Adesso non è il momento. Fantascienza? Colpo di sole? Non saprei. Sta di fatto che io ce l’ho messa tutta. Ho compiuto tutti i passi possibili per addivenire alla soluzione di questa crisi politica interna alla maggioranza. Perché di questo si tratta: crisi politica interna alla maggioranza. Punto. Contenti loro…”

 

Quali saranno i suoi prossimi passi?

“I miei prossimi passi sono stati coordinati anche con i miei elettori. Non potendo chiamarli tutti ho contattato un campione di loro ed ho spiegato tutta la storia. Mi sono rimesso alle loro decisioni. Ho ascoltato cosa avevano da dirmi. Tutti quanti sono rimasti a bocca aperta. Sono rimasto molto contento che abbiano apprezzato il mio lavoro di amministratore. Che – è bene ricordarlo – ha sempre operato all’interno del perimetro delle deleghe assegnategli dal sindaco. Tutti quanti mi hanno esortato a lottare, ad andare avanti ed a rendere pubblica questa storia. Cosa che puntualmente sto facendo e farò in futuro”.

Come si comporterà il Consiglio Comunale a questo punto?

“Come ho già avuto modo di dire – conclude Alfredo Boldorini – rimarrò per il momento fisicamente in maggioranza ma slegato da ogni vincolo: il rapporto di fiducia – come si è visto – è ormai compromesso. Ma non per causa mia. Valuterò i provvedimenti in consiglio comunale uno ad uno e li voterò secondo coscienza, secondo l’utilità per la nostra comunità.  In ambito esterno mi farò portavoce delle istanze dei cittadini. Batterò il territorio più di prima, casa per casa, via per via. E se lo dico, lo faccio. Andate a rileggere il mio score elettorale o i miei tanti post informativi. Io sono sempre sul territorio. Sarò il punto di riferimento dei cittadini per i prossimi 4 anni e 9 mesi. Farò della trasparenza – come sto facendo adesso e come ho sempre fatto nella mia vita – il mio motto. Renderò pubblica ogni malefatta o vicenda torbida. Non mi rassegnerò a fare da spettatore o da comparsa. Non rimarrò di certo in panchina. Farò da tramite tra cittadini e comune. Come è nel mio dna darò battaglia fino alla fine. Venderò cara la mia pelle. Ho preso un impegno con i miei concittadini ed intendo portarlo a termine, costi quel che costi”.

Alfredo Boldorini
Consigliere Comunale Bassano R.