Parte oggi Umbria Folk Festival

 

(NewTuscia) – ORVIETO – bellaciao  La decima edizione di “UMBRIA FOLK FESTIVAL”, l’evento organizzato dall’Associazione Umbria Folk Festival e Parametrica, torna ad Orvieto da mercoledì 17 a domenica 21 agosto 2016, nell’originaria cornice di Piazza del Popolo. Divenuto negli anni uno degli appuntamenti più importanti dell’estate musicale dell’Umbria e del panorama nazionale, la manifestazione lega musica, enogastronomia, tradizioni popolari e culture diverse in una formula ormai collaudata.

L’apertura è affidata mercoledì 17 agosto alle ore 21 alle sonorità della rock band italiana Lateral Blast Live, il cui repertorio affonda le radici nella tradizione del progressive rock, mescolandolo ad influenze più moderne ma ispirate ai generi “classici”. A seguire alle 22 il più grande spettacolo del folk revival italiano “Bella Ciao”, progetto di Riccardo Tesi, Ginevra Di Marco, Lucilla Galeazzi, Alessio Lega, Elena Ledda.Storicamente è lo spettacolo che ha segnato l’inizio del folk revival italiano. Dalla sua prima rappresentazione nel 1964 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, accompagnata da furiose polemiche, deriva il lavoro di tutti i musicisti che con grande successo lavorano oggi portando la musica popolare italiana nelle piazze diumbriafolkfestival2016 tutto il mondo.

Giovedì 18 agosto sarà la volta della lunga notte tra Pizzica e Taranta. Si comincia alle ore 21 con I Tarantolati di Tricarico Sciam Sciam / 40 di Taranta / Tour 2016, uno dei gruppi più longevi e storici d’Italia (è nato nel 1975) che unisce sonorità etniche e moderne insieme, voci e risonanze primitive che si intrecciano tra liriche contadine e chitarre battenti.Si prosegue alle 22 con le Canzoni di Contrabbando di EUGENIO BENNATO in Tour 2016. L’album antologico Canzoni di contrabbando – Antologia 2016 raccoglie tredici dei brani più rappresentativi e caratteristici del cantautore che con il suo linguaggio stilistico è stato in grado di creare un folto gruppo di fedeli ascoltatori ed un nuovo modo di accostare suoni e musiche di diverse origini, rimasterizzati, remixati, risuonati, ricantati e resi più moderni ed originali.

 

Le storie di personaggi e di luoghi spesso immaginari e la musica dai tratti folk/rock del cantautore Matteo Sacco Live aprono la serata di venerdì 19 agosto alle ore 21, mentre alle 22 è di scena DAVIDE VAN DE SFROOS in Folk CooperaTour 2016. Il cantautore monzese trapiantato a Como che da più di vent’anni mette in musica la lingua lombarda torna alle radici e al folk degli inizi.

 

Preceduto alle ore 21 dal Trio Improvviso Live (archi), a partire dalle 22 la serata di Sabato 20 agosto ha come protagonista assoluto MAX GAZZE’ che ha scelto il palco di Umbria Folk Festival e la Piazza del Popolo di Orvieto come tappa del suo nuovo spettacolare e multimediale Maximilian Tour 2016.

 

Domenica 21 agosto serata finale, i 10 anni di Umbria Folk Festival sono un omaggio all’UMBRIA CANTATA – suoni, canti e balli umbri. A partire dalle ore 21 con Coro Tichettà, Gruppo Folkloristico Diversa-Mente e Gruppo Folkloristico Agilla E Trasimeno.

 

Come da tradizione, Umbria Folk Festival propone alcuni eventi collaterali, come i DIALOGHI FOLK.  Da segnalare, mercoledì 17 agosto alle ore 17 alla Sala Consiliare Comune di Orvieto, l’appuntamento “Bella Ciao. Correva l’anno 1965”, letture e riflessioni sul folk revival italiano con i testimoni, gli eredi e i custodi dello storico progetto culturale presentato a Spoleto Festival.

Ne parlano: Stefano Arrighetti – presidente dell’Istituto Ernesto De Martino di Firenze, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Alessio Lega, Bruno Fontanella, Giordano Sangiorgi – MEI di Faenza. Modera il Prof. Antonello La Manna dell’Università per Stranieri di Perugia.

 

Giovedì 18 agosto alle 17 presso l’Arena Folk Incontro con gli artisti.

EUGENIO BENNATO presenta il libro “Ninco Nanco deve morire”. Moderatore Antonello La Manna (Voxteca, Università per Stranieri di Perugia)

 

Sempre alle 17 di venerdì 19 agosto è la volta dei dialoghi di DAVIDE VAN DE SFROOS

 

LIBRI SONANTI è la proposta di domenica 21 agosto al Palazzo dei Sette Antonello La Manna presenta il libro “D’altro canto. Scenari contemporanei della musica popolare umbra”. La presentazione sarà intervallata da intermezzi musicali popolari con i Surd Ensemble tra video e conversazioni sulle tradizioni musicali dell’Umbria.

 

Per tutta la durata del Festival, la TAVERNA FOLK a cura del Gruppo Cramst offre la possibilità di gustare un’ampia scelta di piatti tipici, spuntini, menù vari e vini di territorio e birra fresca non pastorizzata. Il tutto a tempo di musica.

 

Inoltre, dal 17 al 21 agosto in Piazza Duomo circa 30 espositori proporranno le eccellenze del territorio nel MERCATO CITTASLOW e CIA.

 

TUTTI CONCERTI SONO AD INGRESSO GRATUITO ESCLUSO MAX GAZZE’ (ingresso  22 euro + prev.)

 

Altre  informazioni al sito: www.umbriafolkfestival.it

 

UMBRIA FOLK FESTIVAL

ORVIETO, Piazza del Popolo

mercoledì 17 agosto  ore 21

BELLA CIAO

Lucilla Galeazzivoce
Elena Leddavoce
Ginevra Di Marcovoce
Alessio Legavoce, chitarra
Andrea Salvadorichitarra, tzouras e armonium
Gigi Biolcatipercussioni, voce
Riccardo Tesiorganetto

Direzione Musicale: Riccardo Tesi
Ideazione e Direzione Artistica: Franco Fabbri

L’apertura di Umbria Folk Festival a Orvieto,è affidata mercoledì 17 agosto alle ore 21 alle sonorità della rock band italiana Lateral Blast Live, il cui repertorio affonda le radici nella tradizione del progressive rock, mescolandolo ad influenze più moderne ma ispirate ai generi “classici”. A seguire alle 22 il più grande spettacolo del folk revival italiano “Bella Ciao”con Lucilla Galeazzi, voce, Elena Ledda, voce, Ginevra Di Marco, voce,Alessio Lega, voce, chitarra, Andrea Salvadori, chitarra, tzouras e armonium, Gigi Biolcati , percussioni, voce, Riccardo Tesi, organetto. Direzione Musicale: Riccardo Tesi .Ideazione e Direzione Artistica: Franco Fabbri. Storicamente è lo spettacolo che ha segnato l’inizio del folk revival italiano. Dalla sua prima rappresentazione nel 1964 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, accompagnata da furiose polemiche, deriva il lavoro di tutti i musicisti che con grande successo lavorano oggi portando la musica popolare italiana nelle piazze di tutto il mondo. BELLA CIAO è storicamente lo spettacolo che ha segnato l’inizio del folk revival italiano. Dalla sua prima rappresentazione nel 1964 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, accompagnata da furiose polemiche, deriva il lavoro di tutti i musicisti che con grande successo lavorano oggi portando la musica popolare italiana nelle piazze di tutto il mondo.Riallestirlo a distanza di 50 anni dalla prima (21 giugno 1964) vuol dire proporre uno spettacolo la cui eco originaria non s’è mai spenta, anche per le migliaia di appassionati venuti dopo, ma significa anche, pur mantenendo inalterate le intenzioni e la scaletta originarie, aggiornarlo sulla base delle evoluzioni e degli sviluppi che il folk revival ha avuto in questo lungo arco di tempo.Le canzoni di BELLA CIAO oggi non solo conservano tutta la loro potenza espressiva, ma hanno acquisito una nuova urgenza nel mondo globalizzato per i loro valori libertari, pacifisti e civili.BELLA CIAO è una lezione di democrazia che nasce dal basso. Un romanzo storico costruito attraverso la musica, i suoni e le parole.L’innovazione di questo riallestimento sta nel trattamento musicale affidato a un ensemble diretto e concertato dall’organettista Riccardo Tesi, uno dei più brillanti e attenti protagonisti della musica popolare mondiale. Non più dunque l’accompagnamento della sola chitarra, ma un lavoro di arrangiamento che instaura un dialogo più sofisticato fra suoni e significati, per una sinfonia popolare ricca con l’aiuto del chitarrista Andrea Salvadori e del percussionista Gigi Biolcati.BELLA CIAO però era e rimane uno spettacolo di canzoni popolari e la centralità del canto viene confermata dalla presenza di alcune delle voci più importanti della musica popolare e del canto sociale italiani negli ultimi trent’anni, che di Bella ciao sono i figli diretti: Ginevra Di Marco, Lucilla Galeazzi, Elena Ledda e Alessio Lega.L’ideazione e la direzione artistica del progetto sono di Franco Fabbri.

Riccardo Tesi: musicista, concertatore e autore degli arrangiamenti. Organettista di fama internazionale è un assiduo travalicatore di frontiere geografiche e stilistiche, nel corso della sua trentennale carriera ha collaborato con nomi prestigiosi della world music  italiana e straniera (C.Bueno, E.Ledda, D.Sepe, P.Vaillant, J.Kirkpatrick, J.Vali, M.Perrone, K.Junkera), del jazz (G.Mirabassi, G.Trovesi, M.P.De Vito), del rock (P. Pelù, G. Di Marco, F. Magnelli, Skiantos) fino alla grande canzone d’autore (F.De Andrè, I. Fossati, G.M.Testa, G.Gaber, C.Donà ecc). È il leader fondatore di Banditaliana, uno dei gruppi italiani di world music più acclamati a livello internazionale

Ginevra Di Marco: questa straordinaria interprete, fra le più note della musica italiana contemporanea, si è mossa dalla scena del Rock indipendente con i CSI  e PGR per poi dedicarsi alla carriera solista. Nel corso delle sue ricerche è approdata alla musica popolare (in particolare quella toscana) alla quale ha dedicato i suoi ultimi 3 CD.

Elena Ledda: cantante di formazione classica e sperimentatrice delle potenzialità della voce, è l’ambasciatrice nel mondo della musica popolare sarda. Nella sua esperienza musicale il rigore si fonde alla ricerca di un linguaggio universale attraverso la collaborazione con artisti come Fabrizio De André, Lester Bowie, Don Cherry, Andreas Vollenweider, Savina Yannatou, Maria del Mar Bonet, Paolo Fresu, Noa e Andrea Parodi, Rita Marcotulli, Antonello Salis, Gavino Murgia, Riccardo Tesi.

Lucilla Galeazzi: formatasi nel quartetto di Giovanna Marini e col maestro Roberto de Simone è attualmente considerata la più versatile interprete di repertori di musica popolare del nord e sud Italia. Vincitrice di una targa Tenco, vanta una notevole carriera internazionale ed ha collaborato con importanti  artisti di varia estrazione dal jazz (G.Trovesi, E.Colombo, C.Barthelemy ) alla musica antica (Ensemble Arpeggiata con cui ha vinto un Grammy Awards nel 2003) fino alla world music (B’net Houarijat, Faraualla, J.J.Mosalini, A.Sparagna, C.Rizzo, R.Tesi).

Alessio Lega: cantante e autore di sei dischi e centinaia di spettacoli, vincitore di una Targa Tenco, è considerato oggi il rappresentante più coerente del canto sociale, in bilico fra canzone d’autore e riproposizione di musica popolare.

Andrea Salvadori: Compositore, chitarrista e sound designer, condivide dal 2000 il percorso artistico di Ginevra Di Marco con la quale ha registrato ben 7 album.  Dal 2003 collabora, sempre in qualità di musicista e arrangiatore, al progetto musicale Stazioni Lunari, diretto da Francesco Magnelli, cui partecipano moltissimi artisti del panorama musicale Italiano. La predilezione per la composizione musicale unita al sound design lo avvicinano al teatro in qualità di drammaturgo musicale con Armando Punzo, direttore della Compagnia della Fortezza – non a caso regista, autore della scena – con cui stabilisce un vero sodalizio.

Gigi Biolcati: Percussionista eclettico e creativo da quattro anni fa parte del gruppo toscano Banditaliana con un originale set percussivo in cui convivono strumenti etnici ed altri autocostruiti. Vanta numerose collaborazioni in ambito jazzistico (Alboran Trio), cantautoriale (Cristiano De Andrè) e world (gli inglesi Scarp, Maurizio Martinotti, Jean Blanchard ecc.).

Franco Fabbri: musicologo italiano (insegna all’Università di Torino) di fama internazionale. Come musicista è stato dal 1966 al 2012 cantante, polistrumentista e autore nel gruppo degli Stormy Six. Ha fondato nel 1974 la cooperativa l’Orchestra, la prima organizzazione indipendente che raccoglieva musicisti folk, popular, jazz, colti, italiani ed europei (dal Gruppo Folk Internazionale di Moni Ovadia agli Stormy Six e agli Henry Cow, da Guido Mazzon e Tony Rusconi a Piero Milesi e Heiner Goebbels).

ingresso  gratuito

 

Altre  informazioni al sito: www.umbriafolkfestival.it