I diritti di chi viaggia in questo periodo di ferie. Il Codice del Turismo: maggiori tutele per vacanze più serene.

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(NewTuscia) – VITERBO – di Stefano Stefanini comune viterbo

A che punto è la tutela del turista, gli incentivi alle imprese turistiche, lo stimolo della riqualificazione dell’offerta turistica, nell’ottica di una maggiore competitività del sistema Italia nel suo complesso ?  Sono trascorsi  cinque anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo 23 maggio 2011 n. 79, il così detto Codice del Turismo nel quale sono qualificate “imprese turistiche” tutte quelle volte a produrre, commercializzare, intermediare, gestire prodotti, servizi, infrastrutture ed esercizi per soddisfare le esigenze del turista, quali le imprese di ristorazione, e tutti i pubblici esercizi, gli stabilimenti balneari, i parchi divertimento, le imprese di intrattenimento di ballo e di spettacolo, le imprese di organizzazione di eventi e congressi e le imprese turistiche nautiche.

Ci sembra opportuno in questo periodo di “partenze” e di “rientri” dalle vacanze valutare i risultati prodotti dal Codice del Turismo, in particolare per le tutele per i turisti e gli incentivi per  le imprese ricettive.

Le disposizioni del Codice del Turismo mirano soprattutto a rilanciare le imprese operanti nel settore ampio del turismo: per avviare una nuova azienda basta una comunicazione allo sportello unico; gli alberghi possono somministrare alimenti e bevande anche a chi non è alloggiato nella struttura; il concetto di impresa turistica viene esteso con le relative agevolazioni a tutte le attività che operano al servizio delle vacanze, come ristoranti, stabilimenti balneari e discoteche. Ma il codice del turista  prevede  anche una serie di “diritti” a favore dei consumatori. Scorriamo insieme le principali.

Danno da vacanza rovinata. Il Codice – a garanzia del turista-consumatore – prevede il risarcimento – ovviamente da dimostrare con prove fondate –  del danno morale in caso di vacanza rovinata, un diritto precedentemente riconosciuto solo dalla giurisprudenza e da alcuni accordi internazionali. Partendo dal presupposto che lo svago e il divertimento sono la causa del contratto di viaggio, nel caso in cui il turista non riesca, per ragioni indipendenti dalla sua volontà, a usufruire dei servizi pattuiti, avrà diritto a un indennizzo calcolato in base al tempo inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasione perduta. Finora invece, la legge stabiliva solo il danno materiale alla persona in caso di inadempimento del contratto o di esecuzione inesatta delle prestazioni contenute nel pacchetto turistico.

Agenzie di viaggio online responsabili dei danni. Le agenzie di viaggi che offrono i loro servizi su Internet vengono equiparate a quelle tradizionali: sono dunque soggette alle stesse regole e agli stessi controlli. La norma mira a ridurre le truffe online. Con il Codice del Turismo il turista potrà rivalersi nei confronti di un unico soggetto, responsabile della corrispondenza tra i servizi acquistati e quelli resi.

Nuove polizze assicurative. Accanto al Fondo nazionale di garanzia, previsto per i rischi di organizzazione dei viaggi all’estero, vengono istituite nuove polizze di assicurazione di cui i turisti potranno usufruire. Le polizze garantiranno assistenza economica in caso di insolvenza o fallimento dell’organizzatore della vacanza, il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico, e il rientro immediato se si verificano emergenze. Se insorgono controversie, si potrà ricorrere a un mediatore anziché al tribunale, per sveltire i tempi della giustizia.

Il call center e la Carta dei Servizi. Il  Codice del Turismo prevede   “Easy Italia”, un servizio di assistenza telefonico in diverse lingue. Il centralino, attivo 24 ore su 24 per tutta la settimana, fornisce informazioni ai turisti in caso di emergenze o imprevisti, mettendoli in contatto con enti e istituzioni che possano aiutarli. Sempre al fine di garantire una corretta informazione, tutte le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a compilare una Carta dei Servizi turistici che illustri ai cittadini i servizi messi a disposizione.

Lotta alle discriminazioni per le disabilità. Lo Stato s’impegna a garantire alle persone con disabilità (motorie, sensoriali e intellettive) un’offerta turistica di pari livello rispetto a tutti gli altri turisti, e alle stesse condizioni di prezzo. Qualsiasi disparità di trattamento che impedisca ai turisti diversamente abili di fruire dei servizi della vacanza verrà considerato atto discriminatorio. La norma attua l’art. 30 della Convenzione Onu del 2006 sui diritti dei disabili.

Maggiore trasparenza della classificazione per tutte le strutture. Il sistema di classificazione in base alle stelle, previsto solo per gli alberghi, sarà applicato a tutte le strutture ricettive (bed&breakfast, case per ferie, ostelli della gioventù, motel, centri soggiorni studio, rifugi alpini, villaggi turistici, campeggi) per consentire ai clienti di valutare la qualità del servizio reso.

Multiproprietà e animali. Il Codice del turismo attua la disciplina europea sulle multiproprietà: le nuove norme consentono l’acquisto in multiproprietà anche di beni diversi dagli immobili come chiatte, roulotte o navi da crociera. Gli alberghi inoltre, diventano animal-friendly: lo Stato s’impegna a promuovere l’ospitalità dei turisti con animali al seguito, attraverso la collaborazione di enti locali, operatori e associazioni animaliste affinché anche gli amici a quattro zampe possano viaggiare e soggiornare in hotel con i loro padroni.  (*mediatore per la Conciliazione)