Il Comune di Perugia aggiorni il regolamento edilizio, a due anni dall’entrata in vigore della nuova normativa regionale/comunicato stampa dei consiglieri Borghesi e Mirabassi

(NewTuscia) – PERUGIA –

Il Regolamento edilizio è uno strumento tecnico che disciplina qualsiasi attività a cui consegua una trasformazione urbanistica o edilizia del territorio comunale, e quindi regola gli aspetti igienico-sanitari, tecnico-estetici, di sicurezza e vivibilità in generale delle costruzioni e delle loro pertinenze.

Il suo scopo è quindi quello di fare in modo che gli edifici siano salubri, confortevoli per i loro occupanti e loro costruzione improntata alla compatibilità ambientale, al risparmio energetico e a quello delle risorse naturali.

Il regolamento rappresenta un indispensabile supporto di  lavoro ed un punto di riferimento per cittadini, imprenditori  e tecnici delle categorie professionali.

A distanza di quasi due anni dall’entrata in vigore della Legge regionale n. 1 del gennaio 2015, il Comune di Perugia tuttavia non ha ancora provveduto all’aggiornamento del proprio Regolamento edilizio nel rispetto della medesima legge.

Questo crea confusione tra i cittadini, gli imprenditori ed i soggetti appartenenti agli ordini professionali, in merito agli adempimenti da rispettare, anche per quanto riguarda la stessa modulistica cui far riferimento.

Abbiamo dunque inteso sollecitare il Sindaco e la Giunta comunale, attraverso la presentazione di un ordine del giorno, a dare mandato agli uffici competenti ad avviare e / o concludere in tempi brevi l’aggiornamento del Regolamento edilizio comunale.

È necessario poi che l’atto compia il proprio iter istituzionale, attraverso la Giunta, la Commissione consiliare competente ed infine il Consiglio comunale che lo approverà.

Altri Comuni umbri hanno ad oggi già provveduto all’adeguamento di questo atto così importante, pertanto riteniamo doveroso che il Comune capoluogo di regione non resti fermo al palo.

 

Di seguito il testo integrale dell’odg presentato

 

Oggetto: Adeguamento del Regolamento Edilizio comunale in recepimento della L.R. 1/2015 e relativo R.R. 2/2015 recante norme regolamentari attuative della medesima legge.

 

PREMESSO:

In materia edilizia e urbanistica le norme regolamentari e gli atti di indirizzo vengono emanati dalla Regione, ed i Comuni sono tenuti ad aggiornare i contenuti del PRG vigente e del Regolamento edilizio comunale.

Ciascun Comune attraverso il Regolamento edilizio di cui è dotato, esercita la potestà regolamentare attribuitagli dalla legge in materia edilizia.

Le attività che comportano una trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio comunale sono soggette a norme e prescrizioni contenute in tale Regolamento.

In materia edilizia, l’Amministrazione comunale è tenuta, tra i vari compiti che le spettano, ad emanare gli atti a contenuto regolamentare e generale, a compiere attività di monitoraggio e di aggiornamento delle norme locali, oltre a garantire la divulgazione delle informazioni ai cittadini ed alle categorie economiche e professionali.

 

EVIDENZIATO:

Il Regolamento regionale n. 2 del 18 febbraio 2015 “Norme regolamentari attuative della legge regionale n. 1 del 21 gennaio 2015” (Testo unico Governo del territorio e materie correlate) contiene le norme regolamentari in materia edilizia ed urbanistica.

 

CONSIDERATO:

I Comuni di Terni ed altri Comuni umbri hanno da tempo provveduto ad aggiornare i propri regolamenti edilizi, mentre il Comune di Perugia non si è ancora adeguato, mantenendo di fatto un regolamento che riporta in parte normative abrogate da tempo.

 

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

A dare mandato ai competenti uffici comunali di avviare e / o concludere in tempi brevi l’aggiornamento del Regolamento Edilizio alla vigente normativa regionale di riferimento, e conseguentemente ad intraprendere l’iter istituzionale (Giunta, Commissione consiliare competente, Consiglio); ciò al fine di evitare di ingenerare confusione tra cittadini, imprenditori ed ordini professionali, incomprensioni, incertezze ed errori sugli adempimenti da rispettare, anche relativamente alla modulistica.

 

PUMS Perugia/Forte richiamo di De Vincenzi alla Giunta Romizi sul PUMS: inopportuno e per niente trasparente bandire nel mese di agosto un incarico così importante per la città.  Occorre almeno una proroga della scadenza a fine settembre del bando, ammesso che i tempi tecnici e amministrativi lo permettano.

Il PUMS di Perugia entra nel vivo della programmazione. Gli obiettivi del Piano indirizzano alla ricerca di un sistema di mobilità sostenibile che garantisca a tutti un’adeguata accessibilità ai posti  di  lavoro e  ai  servizi,  migliori  la  sicurezza,  riduca l’inquinamento,  le  emissioni  di  gas  serra  e  il  consumo  di  energia,  aumenti  l’efficienza e ‘economicità  del  trasporto  di  persone  e  merci,  aumenti  l’attrattività  e  la  qualità  della vita  e dell’ambiente urbano. Dopo un fugace coinvolgimento tardo invernale dei consiglieri di maggioranza, il PUMS, Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, atto programmatico-politico per eccellenza e strategico per la vivibilità della città e la qualità della  vita dei cittadini, riemerge alla superficie a mo’ di fiume carsico niente meno che il 29 luglio us, data in cui ne viene pubblicato il bando per l’affidamento della redazione, a firma del dirigente Naldini.

L’affidamento, per la cifra di circa 90.000 euro, ha per oggetto l’espletamento di tutte le prestazioni professionali e le attività necessarie alla  redazione  del PUMS  e  alla  sua  approvazione;  comprende  lo  svolgimento  delle attività  di  redazione  del  piano  la  gestione  della  fase  partecipativa,  la  predisposizione dei documenti e l’assistenza tecnica necessari per tutta la procedura di VAS fino alla sua conclusione. Sarà quindi un progetto che dovrà coprire tutte le carenze che fino ad ora il piano della mobilità della nostra città ha mostrato.

Allora cosa c’è che non torna? A far discutere è la  scadenza al 31 agosto del bando. Spero vivamente, dichiara De Vincenzi, che l’Assessore Casaioli non sia stata pienamente edotta della tempistica, perché altrimenti si tratterebbe di un’ulteriore imprevidenza della Giunta perugina. Come sarebbe altrimenti possibile, chiosa De Vincenzi, che un atto talmente strategico, dopo mesi di studio tecnico interno agli uffici comunali, sia posto a bando in un tempo generalmente dedicato alle ferie e, ancor più, per un periodo limitato ad un solo mese? A pensar male si fa peccato, si sa, ma la tempistica rammentata certo qualche legittima perplessità non può che suscitarla. Ma ciò che appare ancor più singolare è che a sottolineare queste incongruenze amministrative debba essere un consigliere di maggioranza piuttosto che quello di una ben rodata minoranza a targa PD o M5S. Pazienza, ne prendiamo atto, ma certo è che qualcuno è necessario lo faccia, nel primario interesse dei cittadini, delle ditte che partecipano, o vorrebbero partecipare, al bando e delle stesse istituzioni.

Ne consegue che il nuovo corso di Palazzo dei Priori, dichiarato a favore del merito e della trasparenza, imporrebbe almeno la proroga a fine settembre della scadenza del bando per dar modo al più ampio numero di ditte possibile di parteciparvi, nel pieno interesse dei cittadini e, perché no, anche delle stesse istituzioni. In fondo la partecipazione di più ditte significherebbe anche più idee a confronto e migliori chances potenzialmente a disposizione. Resta però al fine anche tutta integra la riflessione – domanda del perché un atto politico-amministrativo di così alta rilevanza non sia totalmente espletato dagli uffici altamente competenti del nostro comune. Non sarà che fossero altre le logiche?

 

COLLEGIO SINDACALE GESENU: IL MOVIMENTO 5 STELLE CONTESTA LE NOMINE DEL SINDACO ROMIZI. LA SELEZIONE PUBBLICA? UNA FARSA.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato in questi giorni la richiesta di attivazione della Commissione Consiliare Controllo e Garanzia per far luce sulla nomina dei tre rappresentanti del Comune di Perugia nel collegio sindacale della Gesenu S.p.a. Un incarico delicato, uno strumento importante per il Comune che attraverso i migliori professionisti del settore, può vigilare sull’operato di una società partecipata che gestisce un servizio pubblico tanto importante come quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Il Movimento 5 Stelle dubita della legittimità della procedura seguita dal Comune di Perugia che attraverso i suoi uffici (l’U.O. Controllo partecipate e customer satisfaction) ha indetto una selezione pubblica che a molti è sembrata una farsa. Sì, perché secondo il Movimento 5 Stelle sono state violate le norme del regolamento comunale sulla nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende, Istituzioni, approvato dal Consiglio Comunale.

Il Sindaco e il Dirigente dell’ufficio responsabile dovranno spiegare ai cittadini e agli altri professionisti che hanno presentato regolare domanda come mai dell’avviso non è stata garantita l’idonea pubblicità prevista dal regolamento; come mai sono stati violati i termini previsti dal medesimo regolamento per la presentazione delle domande; come mai nello stesso giorno in cui scadeva il termine di presentazione delle domande, veniva già scritto l’atto di designazione dei tre professionisti.

Dagli atti non risulta alcuna istruttoria formale condotta dagli uffici, né vi è traccia della avvenuta valutazione di tutti i curricula presentati. Circostanze, queste, che fanno apparire la scelta effettuata dal Sindaco del tutto discrezionale.

In attesa delle dovute spiegazioni da parte del Sindaco e degli uffici, il Movimento 5 Stelle auspica che i professionisti interessati impugnino gli atti della selezione davanti agli organi giurisdizionali competenti.

 

CANTIERE FANTASMA DEGLI ASCENSORI DELLA GALLERIA KENNEDY/COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIEERE BORI (PD)

Oggi Perugia festeggia il primo ed ingombrante anno di vita del cantiere fantasma per gli ascensori della galleria Kennedy.

Quando segnalammo la pessima programmazione dei lavori, che avrebbe causato grossi disagi ai perugini ed ai turisti per la concomitanza dei lavori in superstrada, ed il rischio di ritardi sulla consegna dell’opera, tanto da mettere a rischio i finanziamenti ministeriali con cui l’opera viene pagata, abbiamo ricevuto una risposta da parte dell’assessore ai lavori pubblici, Calabrese, che alla luce degli eventi meriterebbe di essere incorniciata: “fa caldo, andate in vacanza” e “non ci sarà nessun problema, risolveremo tute le criticità”.

Peccato che ad un anno di distanza dall’inizio dei lavori, che condizionano pesantemente la viabilità nella zona, e con più di sei mesi di ritardo rispetto all’apertura degli ascensori, prevista inizialmente per lo scorso gennaio (come da foto in allegato) poi rimandata prima a febbraio e poi a giugno, il cantiere rimane ancora fantasma. Notizia di questi giorni è il possibile slittamento dell’apertura addirittura al 2017.

Intanto i cittadini, i professionisti, gli studenti e i turisti sono costretti a salire in centro storico tramite le impalcature del cantiere e attraverso delle scale di latta. Un pessimo biglietto da visita per la nostra città.

Insomma festeggiamo questo primo anno di cantiere ed il regalo sono altri mesi di disagi per tutti.

**Foto in allegato**

 

Il Comune di Perugia si attivi per la messa in sicurezza di Via Penna/COMUNICATO STAMPA E INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE PD LEONARDO MICCIONI

“Ho presentato questa mattina, assieme ai colleghi del Partito Democratico Mencaroni, Bistocchi, Borghesi, Bori e Mirabassi che ringrazio, una Interrogazione per sollecitare il Sindaco e la Giunta a mettere in campo tutte le  azioni possibili affinchè vengano realizzati interventi per la messa in sicurezza di Via Penna, la principale strada di collegamento della zona industriale di Sant’Andrea delle Fratte.

Si tratta di uno snodo viario molto transitato quotidianamente, anche da mezzi di grandi dimensioni, per la presenza di una delle aree industriali ed artigianali più grandi della nostra regione. Purtroppo, negli ultimi tempi è stato teatro di numerosi incidenti stradali, anche mortali, specie alle intersezioni di via Penna con via Migliorati e con via Pantaleoni.

Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno provocato questi fatti drammatici; tuttavia riteniamo che sia giunto il momento di concretizzare da parte dell’Amministrazione comunale una serie di interventi volti alla manutenzione ed al miglioramento della sicurezza stradale di via Penna, un rettilineo di circa 1,5 chilometri, dalle molte criticità: mancano i tradizionali dispositivi di sicurezza, la visibilità sia diurna che notturna è piuttosto scarsa, la segnaletica orizzontale è quasi del tutto assente, senza contare le condizioni in cui versa il manto stradale specie in alcuni tratti.

L’atto presentato oggi è il frutto di una iniziativa congiunta pensata e voluta insieme alla Segreteria comunale del Partito Democratico, ed è scaturito a seguito delle numerose sollecitazioni di coloro che quotidianamente transitano per lavoro in questa arteria così importante.

Auspichiamo dunque che l’Amministrazione comunale si attivi affinchè vengano presto effettuati i lavori per garantire la sicurezza ed alleviare i disagi sia dei nostri concittadini che dei numerosi utenti provenienti da fuori Perugia”.

 

INTERROGAZIONE: Interventi per il miglioramento della sicurezza stradale di via Penna.

Ai sensi dell’art. 68 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale si interroga la S.V. per avere informazioni:

–        Circa la sussistenza del seguente fatto:

Nell’area produttiva di Sant’Andrea delle Fratte hanno sede moltissime aziende, tanto che è possibile definirla la zona artigianale-industriale più grande dell’Umbria.

Data l’importanza rivestita dall’area, i volumi di traffico sono considerevoli in tutta la giornata, soprattutto nei giorni lavorativi: la zona è transitata quotidianamente da migliaia di mezzi provenienti anche da fuori regione.

–     Considerato che:

La via principale della zona produttiva in questione è rappresentata da via Penna, una strada lunga circa 1,5 chilometri – sulla quale peraltro è concentrata la maggior parte delle aziende- percorsa di frequente da un elevato numero di mezzi di grosse dimensioni.

Per una serie di motivazioni – la conformazione della strada, la presenza di svariati incroci a raso, la segnaletica sia orizzontale che verticale quasi del tutto assente, l’assenza dei tradizionali dispositivi di sicurezza, la scarsa visibilità, l’elevato traffico – via Penna riveste una potenziale pericolosità più elevata rispetto ad altre arterie del nostro territorio, richiedendo quindi un monitoraggio più approfondito, a beneficio di coloro che quotidianamente la percorrono.

Occorre riflettere, nello specifico, che nell’incrocio tra Via Penna, Via Migliorati e Via Pantaleoni  in poco più di dieci anni si sono verificati ben 38 incidenti stradali più o meno gravi. Tra la fine del mese di maggio e i primi giorni del mese di agosto 2016 si sono avuti ben quattro incidenti gravi, di cui uno mortale oltre che con la presenza di feriti.

–       circa la verità del seguente fatto:

Da anni l’area industriale di S. Andrea della Fratte è interessata da una serie di progetti, finalizzati all’ammodernamento delle infrastrutture – di cui alcuni già realizzati – attraverso finanziamenti CIPE e fondi FAS.

–       circa i motivi e gli intendimenti  della seguente attività del Sindaco/della Giunta:

Se la Giunta e gli uffici comunali hanno previsto all’interno dei progetti di ammodernamento dell’area di Sant’Andrea delle Fratte lavori volti alla manutenzione ed al miglioramento della sicurezza stradale, in particolar modo per i tratti di intersezione di Via Penna con le strade laterali, e quali siano le tempistiche di realizzazione.

Se, per quanto attiene alla segnaletica stradale nella zona siano in programma interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, anche attingendo a forme di finanziamento che consentano interventi più celeri.

Si chiede risposta orale

 

EPATITE C ADDIO AL FIBROSCAN/COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE CAMICIA (COR)

Il giorno 08/02/2016, il Consiglio Comunale approvava un ODG presentato dal sottoscritto, con il quale impegnava la Giunta Comunale, ad attivarsi nei confronti della Giunta Regionale, affinché si iniziasse una campagna di prevenzione contro l’HCV (Epatite C) e a curare tutti gli ammalati di Epatite, attraverso la somministrazione di un nuovo farmaco SOFOSBUVIR, farmaco che in poche settimane riesce a debellare totalmente la fibrosi epatica.

Purtroppo l’Agenzia del Farmaco AIFA, ha stabilito che per poter accedere alla cura, i pazienti si devono sottoporre ad un esame chiamato FIBROSCAN (come da foto in allegato) al fine di accertare lo stato della loro malattia, cioè se è avanzata, si autorizza la nuova cura, se non si è in pericolo di vita, non si autorizza.

Pur non condividendo le scelte dell’AIFA, che toglierebbe di fatto il diritto alle cure ai cittadini affetti da HCV, la cosa imbarazzante è che a Perugia, e nella provincia di Perugia esiste un solo Fibroscan, presso l’Ospedale di Perugia, che, dopo i tanti stop,  da 3 mesi circa era stata inviata per riparazioni all’estero, pertanto da mesi nessuno poteva effettuare l’esame. Ieri finalmente la macchina è ritornata e da stamani  sono iniziati gli esami di Fibroscan, dando la precedenza a chi aveva effettuato la prenotazione ormai da diversi mesi.

Purtroppo, al primo esame,  la macchina ha fatto le bizze ed è andata in tilt, con sgomento sia da parte dei medici che dei pazienti.

Morale, dopo 3  mesi di  fermo per manutenzione, adesso la macchina sarà probabilmente dichiarata fuori uso e l’Azienda Ospedaliera, che dovrà per forza maggiore acquistarne un’altra.

Nel frattempo, conoscendo i tempi tecnici, le migliaia di persone affette da Epatite C  che aspirano a guarire, dovranno rassegnarsi ad aspettare quasi all’infinito.

E’ mia intenzione, oltre ad informare i NAS dell’accaduto, attivare tutte le iniziative, affinchè la Regione dell’Umbria non neghi il diritto alla cura dell’Epatite, alle migliaia di persone che per potersi assicurare il farmaco, hanno da tempo iniziato  i viaggi della speranza, recandosi anche in INDIA, dove il farmaco in forma generico, costerebbe poche decina di euro.

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