IV commissione consiliare cultura/rinviato in attesa dei dati l’odg sulle attivita’ extracurriculari presentato dal consigliere Bori

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 (NewTuscia) – PERUGIA –

Uno scorcio di Perugia
Uno scorcio di Perugia

In IV Commissione Cultura è stato affrontato nuovamente l’odg presentato dal consigliere PD Bori per il ripristino di fondi destinati alle attività scolastiche dei bambini e il blocco dei tagli che causano l’aumento dei costi per le famiglie.

L’atto chiede, infatti, all’amministrazione di impegnarsi per evitare l’aumento dei costi a carico delle famiglie, dovuti all’azzeramento dei risparmi dei comitati mensa e delle associazioni dei genitori. Quindi, di ripristinare quanto prima i fondi per le attività extracurriculari e fermare i tagli attuati dalla giunta, al fine di garantire una adeguata offerta formativa agli alunni delle scuole di Perugia, in linea con gli standard qualitativi del passato. Per questo, Bori suggerisce da un lato, di dedicare i fondi del 5×1000 destinati al Comune per reintegrare il fondo e, dall’altro, di reperire fondi privati provenienti da sponsorizzazioni ed erogazioni liberali.

Nell’ultima discussione dell’atto in commissione era stato richiesto al dirigente di fornire dati sui fondi per le attività extrascolastiche, finalizzati a rendere più chiaro il quadro, dati che sono stati forniti oggi da Zampolini, con una lettera inviata alla presidenza, in cui ha precisato che:

  • I fondi richiesti per le attività extra scolastiche ammontano a 147.335 euro
  • La percentuale finanziata è pari a 45.200 euro
  • Le scuole che, nell’A.S. 2015/2016, hanno fatto richiesta per accedere ai fondi sono state 82
  • I bambini iscritti alle scuole di Perugia sono nel complesso 15.897. Di questi hanno partecipato alle diverse attività in 9.748.
  • i progetti finanziati nello stesso anno scolastico sono stati in tutto 33

Dati che, tuttavia, sono stati ritenuti insufficienti dai commissari, per cui si è richiesto l’aggiornamento della seduta con audizione ulteriore del dirigente.

 

Nel dibattito che è seguito alla presentazione dei dati, lo stesso Presidente Felicioni si è detto insoddisfatto delle informazioni fornite dal dirigente. Il proponente Bori, dal canto suo, ha espresso perplessità per quella che ha definito l’incongruenza dei numeri forniti e preoccupazione per il futuro dei bambini che non potranno partecipare ad attività extra curriculari importanti.

Per la consigliera Borghesi sarebbe oltretutto necessario distinguere le attività extrascolastiche delle scuole materne da quelle delle elementari. Nel primo caso, infatti, le attività in passato erano gestite con i fondi risparmiati dai comitati mensa dei genitori e nulla hanno a che fare con le attività dell’offerta formativa per le elementari finanziate dal comune.

 

IV COMMISSIONE CONSILIARE CULTURA/UNANIME APPROVAZIONE DELL’ODG DI MORI PER LA SEMPLIFICAZIONE DEI PERMESSI ZTL PER PERSONE CON DIFFICOLTA’ MOTORIE

Nella seduta odierna, la IV Commissione Cultura ha approvato all’unanimità la proposta della consigliera Emanuela Mori (PD) finalizzata alla semplificazione della concessione dei permessi giornalieri ZTL, in particolare per le persone con difficoltà motoria.

La consigliera, infatti, chiede all’amministrazione di attivarsi per prevedere, quantomeno per la suddetta tipologia di utenti, che abbia la necessità di ottenere permessi Ztl giornalieri o temporanei, la possibilità di svolgere le procedure necessarie (dalla richiesta all’ottenimento del permesso, incluso il pagamento) in maniera esclusivamente informatica, tramite una sezione dedicata del sito internet dell’Amministrazione.

La stessa possibilità è stata, quindi, estesa, con un emendamento proposto dal consigliere Camicia, a tutte le categorie potenzialmente interessate al servizio: oltre a disabili, ad esempio i turisti, le imprese, i taxi, che, come è stato fatto notare da più parti, possono essere penalizzati dalle attuali modalità di accesso in zona ZTL.

Nel corso della discussione è emerso come attualmente esistano due tipologie di permessi per disabili, entrambi gratuite: una, permanente, della durata di 5 anni, rinnovabile annualmente, con permesso cartaceo e telepass. L’altra, temporanea, a cui fa riferimento l’odg, per ottenere la quale il disabile può comunicare alla polizia municipale -o prima del transito o entro le 72 ore successive allo stesso- la targa del veicolo e gli estremi del documento che certifica l’invalidità, via fax o via mail.

E’ stato anche annunciato, da parte dell’Ing. De Micheli, responsabile dei servizi informatici dell’ente, che da settembre prossimo, grazie all’adesione del Comune alla piattaforma di pagamenti digitali della regione, sarà possibile effettuare un numero maggiore di pagamenti in via telematica. “Alcuni pagamenti, come quelli per le mense e i trasporti scolastici già si possono effettuare online –ha precisato De Micheli- da settembre prossimo sarà possibile fare anche i pagamenti spontanei (ovvero i pagamenti di imposte e sanzioni in cui importo non è fornito dall’ente), poi mano a mano altri pagamenti, tra cui, entro dicembre, anche i permessi ZTL.”

 

Al momento della presentazione dell’atto in commissione la consigliera Mori ha sottolineato come “In molti Comuni italiani è attiva da tempo la possibilità per gli utenti di richiedere, ottenere e addirittura pagare online i permessi giornalieri / temporanei per l’accesso alle zone a traffico limitato: Ferrara, Pisa, Padova solo per citarne alcune. A Perugia, invece, questa possibilità non è prevista e l’utente deve necessariamente recarsi all’Ufficio Permessi, in Via Ascanio della Corgna 1, che se è agevole per gli utenti che non hanno particolari impedimenti fisici, non sempre lo è per i disabili. Attivare procedure online quindi –ha concluso la proponente- solleverebbe gli utenti dai vari inconvenienti in cui possono incorrere.”

Che sia già da tempo allo studio dell’amministrazione l’implementazione di un sistema di gestione dei permessi on line, anche con pagamento telematico laddove richiesto, lo ha spiegato la comandante della Polizia Locale Caponi, che ha tuttavia sottolineato le molteplici esigenze tecniche da tenere in considerazione, a partire dall’evidente necessità di applicare ai permessi rilasciati online adeguati sistemi antisofisticazione.

Una necessità confermata dallo stesso Ing. De Micheli, che rispondendo alle sollecitazioni dei consiglieri Sorcini, Pittola e Leonardi che hanno sollevato la questione dell’imprescindibilità di un sistema telematico nella gestione e pagamento dei permessi soprattutto per gli operatori economici, non solo ha annunciato, a partire da settembre prossimo, la possibilità di effettuare pagamenti online, ma ha anche precisato che il comune sta già procedendo verso la cd dematerializzazione amministrativa, dovendo comunque tenere conto delle necessità di tipo tecnico e normativo.

Il consigliere M5S Michele Pietrelli ha, infine, richiamato l’attenzione sulla necessità di informazione al cittadino, attraverso il portale istituzionale nel quale si devono trovare, in maniera agevole, le informazioni necessarie sui servizi esistenti.

Al termine del dibattito, dunque, accettato dalla proponente l’emendamento proposto dal consigliere Cor Camicia di allargare la possibilità del servizio online di concessione dei permessi a tutte le categorie potenzialmente interessate e integrato con la necessità di adeguate informazioni sul portale, l’atto è stato approvato dai consiglieri all’unanimità.

 

IL FLOP DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELL’ORGANICO NEL PERUGINO: IL 68 % RACCOLTO VIENE RIPORTATO IN DISCARICA. TRA GLI SCARTI PANNOLINI E PANNOLONI, PLASTICHE COMPOSTABILI E ALTRO MATERIALE ORGANICO NON COMPOSTATO/COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE PIETRELLI (M5S)

Si è discusso da poco in commissione un ordine del giorno che prevedeva la modifica della raccolta differenziata per la frazione organica.

Quello che ci si aspettava dall’Assessore Barelli era l’analisi della situazione che riguarda la raccolta e la gestione di questo delicato rifiuto, che se smaltito in discarica crea grossi problemi ambientali e di gestione della discarica stessa.

Invece di numeri nemmeno a parlarne, tocca a noi fornire qualche dato per capire meglio la situazione.

Nel 2015 su 59 mila tonnellate di rifiuto organico e verde trattate nell’impianto di compostaggio di Pietramelina il 68% del totale è caratterizzato da scarti che poi sono stati smaltiti nella discarica di Borgogiglione (dati forniti da Arpa Umbria).

Come mai tutta questa percentuale di scarti? Tutta colpa di chi differenzia ? Non è cosi.

La frazione estranea alla raccolta ovvero l’errore di selezione è stimato intorno ad 15% del totale raccolto; questa percentuale tra l’altro è legata alla scelta di Gesenu di svolgere una raccolta di tipo stradale dell’organico nelle periferia di Perugia (il porta a porta riduce la percentuale di scarto fino al 5%).

Quindi da cosa dipende tutto questo scarto? Intanto ancora oggi(ad esclusione del centro storico di Perugia) i materiali assorbenti (pannolini, pannoloni e assorbenti ) vengono fatti gettare dalla Gesenu stessa nel contenitore dell’organico. Questi rifiuti che hanno poca a che fare con la F.O.U, vengono separati nell’ impianto di trattamento di Pietramelina e vanno a sommarsi al quantitativo totale di scarti.

Ma andiamo avanti. Da diversi anni si sta sempre più affermando l’utilizzo di quelle che sono le plastiche compostabili, usate non solo per le buste che raccolgono i rifiuti organici ma soprattutto per le stoviglie, piatti e bicchieri usa e getta; il loro utilizzo tra l’altro è reso obbligatorio nelle sagre paesane, con tanto di fondi pubblici stanziati per finanziarle. Concordiamo sul loro utilizzo che sostituisce alla perfezione i materiali in plastica a tutto vantaggio dell’ambiente ma il problema rimane nella loro gestione.

Infatti questi materiali una volta arrivati nell’impianto di Pietramelina passano tramite una vaglio selettivo che, per le loro dimensioni e caratteristiche, li separa dalla frazione organica e vengono scartati dall’impianto stesso.

Il risultato è che la quasi totalità dei materiali compostabili conferiti nei raccoglitori dell’umido finiscono nella discarica di Borgogiglione neutralizzando cosi l’impegno di quei cittadini che acquistando questi prodotti pensava cosi di  poter ridurre il volume di rifiuti.

Il quantitativo maggiore che rappresenta la percentuale di scarti non è però data dal materiale selezionato all’ingresso dell’impianto quanto al materiale selezionato alla fine del processo di compostaggio, ovvero materiale organico che nonostante abbia subito il processo di trattamento non si è compostato e anche esso viene smaltito in discarica. Il problema in questo caso deriva dall’impiantistica stessa.

Nel tempo non sono stati effettuati i giusti interventi di manutenzione?  Viene immesso nell’impianto troppi quantitativi di F.o.u? Non vengono rispettate le giuste tempistiche? A queste domande può rispondere solo chi l’impianto lo gestisce.

Sta di fatto che il 68% di scarti è inaccettabile e non si può rimanere indifferenti di fronte a questi dati.

Il Movimento 5 stelle, come alternativa a questi risultati chiede che venga attuato il nostro programma di estensione del compostaggio domestico presentato a Marzo 2015 e da troppo tempo giacente in consiglio.

Chiediamo inoltre che venga applicato il prima possibile lo sconto in tariffa a chi pratica il compostaggio domestico, agevolazione economica che è tra l’altro prevista per legge ma nel Comune di Perugia mai applicata.

A pagare sono sempre i cittadini e a guadagnarci sempre qualcun altro.

 

Castori (f.i.): Sensibilizzare alla corretta manutenzione degli impianti gpl domestici per la sicurezza dei cittadini

Nella vita quotidiana accendere il gas è diventato un gesto naturale, come accendere la luce o aprire un rubinetto dell’acqua. Le nostre case sono dotate di ogni confort, sia che si abiti da soli o in condominio. Le normative in materia di gas-metano sono precise sia per quanto riguarda l’utilizzo delle bombole che per il posizionamento dei contatori, e questo per salvaguardare la sicurezza di inquilini e cittadini. Gli impianti a gas per uso domestico devono essere realizzati in conformità alla norma UNI 7131/1999 che elenca i criteri per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti a gpl, nonché dalla norma UNI CIG-9036/01 che prevede la collocazione del contatore del gas all’esterno delle unità abitative in tutti i casi in cui ve ne sia la possibilità. Nel caso in cui però nello spazio esterno coesistano caldaia e contatore del gas, quest’ultimo dovrà necessariamente essere spostato per sicurezza al piano terra, e posizionato ad altezza uomo (accessibile pertanto agli operatori ENEL). Il mio senso civico, e anche il mio ruolo di consigliere comunale, mi porta a ricordare queste brevi informazioni e colgo l’occasione per ricordare agli amministratori di condominio di fare altrettanto con gli inquilini fornendo loro utili nozioni legali e pratiche per la sicurezza propria e dei vicini.

 

MASSIMO PERARI (F.I.): Sulla gestione del verde pubblico il Pd sbaglia a criticare l’apporto del panorama associazionistico

Il verde è lo specchio della città e ne rappresenta a tutti gli effetti il suo primo biglietto da visita. Ed è lodevole che in un periodo di tagli alla spesa pubblica un sempre maggior numero di cittadini, mettano a disposizione il proprio tempo e le proprie energie nella cura del verde. Questa esperienza di governo aderisce ad una concezione di sussidiarietà orizzontale dove è centrale il cittadino ed il servizio e non le modalità con le quali esso si svolge. Andiamo incontro ad una nuova concezione di collaborazione con la pubblica amministrazione la quale si trova a fare i conti con sempre meno risorse per effetto della congiuntura economica. Sbaglia il Pd a criticare questo spirito di collaborazione del mondo associazionistico il quale, oltre ad aver dato positivi riscontri, contribuisce a rinsaldare il senso di appartenenza di una comunità. Il Pd sbaglia oltremodo a criticare il taglio delle risorse dedicate al verde pubblico. Non si tratta di discutere sulle quantità, semmai sulla qualità e la programmazione degli interventi e l’uso delle risorse. A tal proposito, alle azioni già messe in campo come il censimento delle aree verdi voluto dal vicesindaco Barelli, attendiamo con urgenza un maggior  coordinamento degli interventi che man mano si renderanno necessari. Certo che da un esponente della società civile con forti legami con le associazioni ambientali ci saremmo aspettati molto di più.

 

IL VICESINDACO BARELLI NEGA CI SIA UNA QUESTIONE “GESTIONE E CURA AREE VERDI”. Bocciato dalla commissione un ordine del giorno sulla programmazione di un piano di gestione  e di manutenzione aree verdi/Nota del consigliere PD BORI

Per il vicesindaco Barelli la pulizia e la cura del verde sono un fiore all’occhiello del suo operato: nega che vi sia un problema “manutenzione e pulizia dei parchi” e dichiara estesi i servizi di spazzamento strade e raccolta rifiuti non solo lungo le arterie cittadine, ma anche nelle 83 aree verdi comunali attraverso l’installazione di nuovi cestini, il servizio di svuotamento dal lunedì al sabato, la rimozione di cartacce, anche da terra, specialmente nelle aree dove insistono giochi per bambini, sotto le panchine, lungo i sentieri calpestabili.

La questione della pulizia dei parchi cittadini, della cura delle aree verdi e dei giardini storici viene, invece, segnalata con sempre più forza dai perugini e dalle associazioni territoriali in tutti i quartieri e le frazioni di Perugia in maniera trasversale. Le foto, che in parte alleghiamo, restituiscono e testimoniano con oggettività la realtà delle cose.

Invece di investire risorse sul settore e risolvere la problematica, ogni anno vengono tagliati puntualmente quasi 250 mila euro destinati alle manutenzioni, alla cura del verde e agli interventi di pulizia: si passa dal già insufficiente 1 milione e 690 mila euro nel 2014 a 1 milione e 500 mila 2015 fino ad arrivare all’ulteriore riduzione a 1 milione e 210 mila per il 2016, un taglio di quasi mezzo milione di euro in soli due anni.

Non è sostenibile scaricare sulle spalle di cittadini volenterosi o delle associazioni locali tutte le attività che spetterebbero al Comune e che, a causa dei tagli ai servizi, non svolge più. Ad oggi si chiede alle associazioni di farsi carico, attraverso un bando di assegnazioni, di quasi 50 aree verdi e parchi pubblici, la quasi totalità di quelli presenti nella nostra città. Il tutto a fronte di pochi spiccioli (6 mila euro l’anno per l’intero territorio, pari a 300 euro l’anno ad associazione) per cui viene richiesto di farsi carico della vigilanza e del controllo dei parchi, dello svuotamento dei cestini, della gestione e pulizia di servizi igienici, della pulizia delle fontane, dello sfalcio dell’erba e di tutte le manutenzioni ordinarie.

Così non si può andare avanti: l’amministrazione di centro-destra è latitante, ma i numeri parlano chiaro e l’evidenza è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Le nostre proposte cercavano di perfezionare gli interventi e contribuire concretamente a migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini, ma, come spesso accade, sono state bollate senza entrare nel merito della questione.

**Foto in allegato**

 

RICHIESTA PERMESSI ACCESSO ALLA ZONA ZTL. ARRIVA IL PRIMO SI ALLA PROCEDURA INFORMATIZZATA PER CHI HA DIFFICOLTA’ MOTORIE/Nota stampa del consigliere PD Emanuela MORI

E’ stato approvato all’unanimità dalla quarta commissione l’ordine del giorno del consigliere PD Emanuela Mori che impegna Sindaco e Giunta ad attivarsi affinché vengano semplificati l’iter e le procedure per la concessione di permessi ZTL per le persone con difficoltà motoria.

L’attuale ubicazione dell’Ufficio Permessi del Comune di Perugia, via Ascanio della Corgna, a causa della pendenza della rampa di accesso, risulta infatti quasi inaccessibile per chi ha problemi di deambulazione di varia natura, tanto da rendere necessario che queste siano accompagnate o che intervengano gli impiegati.

“E’ da questi piccole, ma significative previsioni che l’amministrazione locale manifesta la propria sensibilità e vicinanza nei confronti dei cittadini e lo spirito di accoglienza verso chi si trova per turismo o per lavoro a soggiornare nella nostra città – commenta soddisfatta Emanuela Mori – Molti sono i comuni italiani che danno la possibilità agli utenti di chiedere, ottenere, pagare on line i permessi giornalieri o temporanei per l’accesso alle zone a traffico limitato: la informatizzazione totale della procedura garantirà al Comune di Perugia uno snellimento dei tempi, qualora venga estesa a tutti i cittadini, nel frattempo aiuterà a far sì che la nostra città diventi sempre più accessibile a tutti e “a misura d’uomo”, intenti meritori che spesso restano solo belle parole scritte sulla carta”