Mori (PD): Il rilancio del centro storico passa anche attraverso le buone pratiche del Comune

loading...

(NewTuscia) – PERUGIA – Desidero tornare nuovamente sul tema delle chiusure dei negozi storici che stanno diventando sempre più frequenti ultimamente, perchè ritengo che l’impegno ed il coraggio di una buona Amministrazione comunale possano contribuire concretamente a scongiurare questa piaga.

Invito i nostri amministratori a prendere esempio dai Comuni limitrofi. Vi sono casi, in cui le Amministrazioni comunali sono intervenute direttamente, con una serie di misure volte al mantenimento di determinati servizi all’interno dei centri storici, contribuendo alla rivitalizzazione dell’acropoli. Le scelte politiche e le opportunità che un Comune può mettere in campo per raggiungere questi obiettivi sono molteplici.

Credo dunque sia opportuno che in una città come Perugia vada perseguita una politica di calmierazione degli affitti nei confronti dei privati, che possa spingere i proprietari dei negozi nel centro storico ad abbassare gli affitti degli immobili. Una scelta del genere avrebbe anche il vantaggio di ridurre eventuali sperequazioni esistenti tra gli affitti dei locali di proprietà comunali rispetto a quelli di proprietà dei privati.

Altro tema da perseguire, potrebbe essere un impegno da parte dell’Amministrazione comunale a lavorare concretamente per cercare di reperire risorse – sia proprie che provenienti da bandi regionali ed europei – per agevolare le ristrutturazioni dei locali esistenti nel centro storico: interventi che di certo valorizzerebbero la proprietà, ed al tempo stesso creerebbero le condizioni per realizzare un centro commerciale naturale.

Auspico dunque che l’Amministrazione comunale si attivi, mettendo in pratica azioni come quelle proposte: si riuscirebbe così a valorizzare il nostro centro storico, cercando di mantenere le attività commerciali tradizionali che – seppure senza un elevato margine di profitto – svolgono una funzione di attrazione turistica e di supporto alla residenzialità di coloro che vivono nell’acropoli.