Consiglio comunale Perugia: stato del progetto per la scuola primaria Ciabatti

(NewTuscia) – PERUGIA – La scuola primaria Primo Ciabatti – sottolinea Mori – definita già nei primi mesi dell’anno a rischio di crollo, versa in una preoccupante situazione di stabilità strutturale che spesso ne ha compromesso, e compromette tutt’ora, la sicurezza del personale docente e non che vi lavorano e, soprattutto, dei numerosi bambini e delle bambine che la frequentano;

La scuola, inserita nel progetto della “Nuova Monteluce”, per assecondare una riorganizzazione logistica delle scuole del territorio, sarebbe dovuta essere trasferita nei nuovi locali di Monteluce in cui vi era posto sufficiente per ospitare le classi della Ciabatti (circa 26) e quelle della Valentini di Elce (6), tanto che all’uopo il progetto era corredato da una nuova viabilità esterna di cui non può non esservi traccia;

Dalla direzione scolastica sono partite numerose lettere con la richiesta di avere un riscontro dall’assessore Waguè e dagli uffici tecnici del Comune e non più tardi dello scorso ottobre, nonostante i lavori di tinteggiatura, ancora numerose erano le carenze, alcune delle quali destanti non poca preoccupazione (una su tutte lo stato dei solai del piano seminterrato).

Pertanto, considerate le notevoli difficoltà per mettere in atto l’importante, ma necessario intervento di manutenzione straordinaria dell’edificio, si chiede di rendere noto quali le decisioni prese per mantenere lo stesso in condizioni di sicurezza e se, e con quali modalità, si intende rispettare la previsione del trasferimento della scuola nella nuova e individuata sede di Monteluce.

Rispondendo ai quesiti l’assessore Wagué ha innanzitutto evidenziato che la scuola Ciabatti non si è potuto traferire nell’area di Monteluce per la mancata aggiudicazione del bando da parte del Comune. Quanto al resto, l’assessore precisa che il 3 novembre 2015 si è tenuta una riunione presso la Ciabatti per verificare le criticità del plesso da cui si è riscontrato che gli “ammaloramenti” erano da ascriversi a distacchi di intonaco dai solai di copertura dell’intercapedine sottostante. Nonostante tali locali non fossero utilizzati per precauzione si è preferito chiuderli.

In seguito al sopralluogo è stato stilato un piano d’interventi urgenti, ossia sistemazione palestra, abbattimento barriere architettoniche, interventi sui vetri pericolanti, protezione termosifoni. Facendo seguito a quanto sopra, il Comune ha provveduto ad appaltare i lavori che a breve partiranno. Gli stessi consisteranno in: installazione di un servo-scala che permetta il superamento dei gradini tra ascensore e palestra; posa in opera di nuovo pavimento in pvc in palestra, sostituzione dei vetri delle finestre della palestra con altri antinfortunistici; ripristino intonaco del locale ripostiglio al piano terra; ripristino del cemento armato ammalorato, messa in sicurezza dell’impianto elettrico.

Tali lavori saranno completati prima dell’inizio dell’anno scolastico.

L’Amministrazione – ha detto Wagué – seguirà con attenzione i lavori perché ritiene l’edilizia scolastica una priorità assoluta. Non a caso la giunta ha destinato ingenti somme, derivanti dall’avanzo 2015, proprio al recupero degli edifici scolastici in situazione precaria.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ ISTITUZIONE AREA DI SOSTA BREVE IN PIAZZA MATTEOTTI INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MORI (PD) E RISPOSTA DELL’ASSESSORE CASAIOLI

Mori ha spiegato di aver presentato l’interrogazione, su sollecitazione di numerosi cittadini ed utenti di servizi essenziali, per richiedere una migliore sistemazione dell’area di sosta creata in Piazza Matteotti, attualmente riservata ai mezzi per il carico – scarico delle merci ed ai residenti del centro storico.

“I lavori di risistemazione della Piazza sono terminati recentemente; peccato però che l’Amministrazione non abbia pensato ai cittadini che hanno necessità di usufruire dei servizi giornalieri e notturni offerti dalle farmacie lì presenti. Molti  utenti lamentano, giustamente, come in quest’area sia impossibile parcheggiare per poco tempo, per esempio per i minuti necessari ad accompagnare un disabile in farmacia, dal momento che non sono stati istituiti dei posti per la sosta breve.

Visto che i lavori si sono conclusi, ritengo sia giunto il momento che l’Amministrazione comunale pensi a prevedere degli spazi dedicati alla sosta breve, anche in Piazza Matteotti.

In una città che possa definirsi “civile”, il Comune – che è l’Istituzione più vicina ai cittadini – deve prendere delle decisioni soprattutto in favore di quanti appartengono alle fasce “più deboli” e di coloro che devono combattere quotidianamente – loro malgrado – con problemi di salute.

Auspico quindi che l’Amministrazione comunale trovi rapidamente una soluzione per ovviare a tali difficoltà, dimostrando sensibilità nei confronti dei più svantaggiati”.

Su questa vicenda l’assessore Cristiana Casaioli ha ricordato che, con delibera di giunta n.137, si è dato attuazione ad uno dei principali obiettivi di questa amministrazione che è la riqualificazione del centro storico con particolare rilievo allo studio degli spazi pubblici ed alla verifica di una possibile pedonalizzazione degli stessi proprio per essere meglio fruibili e vivibili dal cittadino.

Il primo ambito di studio è stato proprio l’area di Piazza Matteotti; ivi c’è stata una fase sperimentale di ridefinizione degli spazi che ha portato ad un ampliamento dell’area pedonale (l’istituzione di paletti ha garantito la fruibilità in sicurezza dell’area pedonale ed ha creato una corsia di scorrimento che impedisse la sosta selvaggia).

Nel contempo si è tenuto conto delle numerose attività commerciali, della presenza del Tribunale e delle Poste e dell’unica farmacia che garantisce in città un servizio notturno continuativo.

La soluzione tiene conto inoltre del fatto che via Baglioni-Piazza Matteotti è itinerario obbligato di attraversamento dell’acropoli; per questo è impossibile eliminare il collegamento veicolare tra Piazza Italia Piazza IV novembre e Porta Sole.

Altro obiettivo della ridefinizione è stato garantire le operazioni di carico e scarico merci nell’acropoli ed eliminare la lunga sosta selvaggia e vietata in Piazza Matteotti.

A tal scopo sono state attuate varie ordinanze, che hanno portato a quella che oggi può definirsi una situazione di definitiva sistemazione della piazza per cui:

1) le operazioni di carico e scarico avvengono entro le ore 10.00 del mattino all’interno della piazza e dopo tale orario la piazza viene chiusa rimontando il paletto che ne impedisce l’accesso. Finite le operazioni di carico e scarico e rimontato il paletto nessuno può entrare in piazza.

2) Con Ord. Dir. n. 323 del 15.4.2016 sono stati adottati specifici provvedimenti in materia di circolazione per le manifestate esigenze di sosta breve dei veicoli che in orario notturno devono recarsi presso la Farmacia di turno di Piazza Matteotti.

Nello specifico si è provveduto a confermare l’istituzione dell’area di stazionamento del bus di trasporto pubblico urbano nel tratto antistante i civv. 12 e 13 di Piazza Matteotti (già Ord. Dir. n. 452/2010).

Tale ampio spazio è riservato al servizio pubblico urbano dalle ore 6,30 alle ore 20,30.

Nei restanti orari (20,30 – 6,30) la sosta dei veicoli è consentita per un tempo massimo di 30 minuti, con l’esposizione in modo chiaramente visibile dell’orario in cui la sosta ha avuto inizio (2/3 posti circa).

La sosta a tempo determinato per 30 minuti per l’intero arco delle 24 ore è comunque possibile sull’ultimo tratto di Via Baglioni (lato destro secondo il senso unico di marcia – Ord. Dir. n. 1199/2015) ove sono presenti quattro posti.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ MENSE SCOLASTICHE: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE ROSETTI (M5S) E RISPOSTA DELL’ASSESSORE WAGUE’

Illustrando l’interrogazione, il capogruppo del M5S ha ricordato che “nella seduta del consiglio comunale del 18 luglio 2016 veniva presentato dalla scrivente interrogazione urgente sul tema di cui all’oggetto. In maniera illegittima, il presidente del Consiglio apriva la votazione, non prevista dal Regolamento comunale”.

Entrando nel dettaglio della questione, Rosetti ha ricordato che vi è un’indagine in corso in merito alla gestione del servizio mense scolastico di Perugia, che, da notizie di stampa, vedrebbe indagate ben tredici persone;

Vista la gravità delle ipotesi di reato, che inficerebbero anche la gara alla base dell’affidamento del servizio, nonché le plurime “denunce” delle associazioni dei genitori e

quanto previsto dalla legge in materia di monitoraggio del servizio, l’istante ha proposto i seguenti quesiti:

Quali sono le attività di controllo eseguite nel corso dell’anno di affidamento del servizio

Quali le eventuali contestazioni di adempimento formulate

Quali le eventuali “denunce” di codesta Amministrazione

Quali le verifiche compiute da codesta Amministrazione sulla correttezza e veridicità delle dichiarazioni effettuate dalle società affidatarie del servizio ai fini della partecipazione alla gara;

Quali le azioni intraprese a seguito delle segnalazioni dei genitori,

Quali azioni si intende mettere in atto a seguito della gravissima indagine in corso;

Quali le intenzioni sull’affidamento in essere e sulle modalità di gestione del servizio mensa per l’anno scolastico 2016-2017.

Rosetti ha chiesto di sapere, infine, se vi sia stata un’avocazione delle deleghe da parte del sindaco Romizi.

Rosetti ha evidenziato che c’è voluta l’indagine della Magistratura perché l’Amministrazione cambiasse registro. Secondo la capogruppo in questa partita non è possibile, infatti, tenere fuori soggetti come i genitori, gli insegnanti ed i lavoratori che sono giornalmente impegnati sul campo.

L’assessore Wagué ha evidenziato che sono due i punti fermi del sistema. Quando si è iniziato a lavorare sulla vicenda è emersa la necessità di attivare una gara d’appalto per l’assegnazione del servizio, anche in considerazione del parere emesso dall’Anac. In secondo ruolo è stato costante e continuo il confronto con i genitori, i quali dovranno essere un punto di riferimento per il Comune sotto il profilo del monitoraggio e dei controlli.

Rispondendo agli specifici quesiti di Rosetti, Waguè ha sottolineato che:

1)sui controlli: nel 2015-2016 sono stati effettuati 50 controlli dal Comune (18 da personale comunale, 32 unitamente ai presidenti dei comitati); 19 da Asl e Nas; 45 dall’istituto zooprofilattico sperimentale Umbria-Marche;

2) sulle contestazioni: è stata applicata all’ATi la penale prevista dal capitolato di appalto relativa alla presenza di lische nel pesce al forno somministrato;

3) sulle denunce: l’Amministrazione non ha presentato denunce.

4) sulle verifiche dei requisiti: la verifica dei requisiti generali è stata effettuata in sede di gara per tutte le ditte del raggruppamento ed è stata positiva. Lo stesso dicasi dei requisiti speciali.

5) sulle azioni intraprese dopo le segnalazioni dei genitori: si è provveduto a richiamare il gestore alla puntuale osservanza del capitolato. Nel contempo, a seguito delle analisi e dei controlli, si sono promosso contatti ed incontri col dirigente dell’Ist. Zooprofilattico per tracciare un bilancio delle attività e valutare opportune integrazioni per il prossimo anno scolastico. Si è inoltre intimato al gestore di rendere conto al Comune di tutti gli interventi adottati per risolvere le non conformità.

6) su indagini e intenzioni future: L’Amministrazione intende ora procedere ad una proroga tecnica del servizio per tre mesi con le varianti necessarie. Ciò è funzionale alla predisposizione di una nuova gara in cui sarà garantito il coinvolgimento dei genitori compatibilmente con la normativa vigente. Inoltre il Comune intende consolidare il percorso di condivisione con i genitori per rilevare punti critici e positivi emersi.

La volontà dell’Amministrazione è di riconoscere un ruolo di maggior rilievo alle famiglie specie per ciò che concerne la qualità delle derrate.

Anche a questi fini, in fase di rinnovo e nuova gara, si provvederà a potenziare tutti i sistemi di controllo.

Quanto alla richiesta di chiarimenti su presunte “avocazioni del sindaco”, Wagué ha chiarito che il sindaco è la guida di questa giunta; per questo si è sempre confrontato con lo stesso Wagué sulla vicenda al fine di condividere tutte le decisioni, come avviene all’interno di una squadra. Il fatto che il sindaco abbia presenziato ad alcuni incontri, nel corso dei quali era assente Wagué per concomitanti impegni, non significa certo che si sia provveduto ad alcuna avocazione di deleghe.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ RIDUZIONE DELLE TARIFFE DEI PARCHEGGI A RIDOSSO DEL CENTRO STORICO: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MORI (PD) E RISPOSTA DELL’ASSESSORE CASAIOLI

“Ho presentato questa interrogazione perché ritengo importante prendere in considerazione le proteste di numerosi cittadini rispetto ai costi eccessivi della sosta nei parcheggi a pagamento, a ridosso del centro storico. È necessario e urgente che la Giunta Romizi attivi un tavolo di confronto con la Società SIPA – che gestisce tali strutture – al fine di giungere a delle tariffe calmierate.

Mi aspetto che il Comune compia tutte le azioni necessarie e possibili al fine di arrivare ad una revisione degli accordi, in favore degli utenti di questi servizi, considerando anche la buona volontà e disponibilità già dimostrate in tal senso dall’Assessore competente.

Se questa proposta venisse attuata, e le tariffe dei parcheggi fossero più accessibili – soprattutto nelle ore serali e notturne, scarsamente servite dal trasporto pubblico – il centro storico verrebbe ancor più rivitalizzato poichè maggiore sarebbe il numero di concittadini e turisti a scegliere di trascorrere un pomeriggio di shopping o una serata nei locali e di usufruire delle attività ricettive dell’acropoli.

Una politica volta ad evitare parcheggi sconsiderati e selvaggi potrebbe essere, più che agire con una forte repressione attraverso le multe, quella di consentire ai nostri concittadini di parcheggiare a tariffe più contenute”.

L’assessore Casaioli ha evidenziato che la società SIPA è titolare di un contratto di Project Financing con questa Amministrazione: a suo tempo ha costruito e dal 2007 gestisce il grande parcheggio di Porta Nuova (2.600 posti auto gratuiti), collegato con la stazione Minimetro di Pian di Massiano e dallo stesso anno gestisce, quale prezzo corrisposto dall’Amministrazione, n. 5 parcheggi in struttura (Partigiani, Briglie di Braccio, Europa, S. Antonio e Mercato Coperto, poiché Pellini è sempre stato di proprietà di SIPA) per circa 1900 stalli complessivi ed oltre 1500 stalli lungo strada (parcometri).

Le tariffe applicate sono quelle previste dal contratto stipulato nel 2007 ed ulteriormente modificate nel 2010 dall’Amministrazione comunale: sono effettivamente tariffe elevate, ancorché sicuramente non ai primi posti nel panorama nazionale.

La precedente amministrazione nell’anno 2007 ha stabilito, aderendo al project, le tariffe dei parcheggi del comune di perugia  per i successivi 40 anni con un contratto che blinda la situazione e avvantaggia una società che allora era del 56 % di proprietà comunale, poi ricapitalizzata e subito dopo venduta per cercare di diminuire quello che in quei tempi veniva definito il buco di bilancio.

L’Amministrazione già da tempo ha avviato un confronto serrato con SIPA (e con la capogruppo Saba Italia) al fine di pervenire ad un accordo sulla modifica del contratto vigente per addivenire a 4 obiettivi fondamentali:

riduzione del costo degli abbonamenti in struttura per i residenti entro 500 m. dal parcheggio;

riduzione del costo degli abbonamenti per i residenti del Comune nella sua totalità;

riduzione del costo dei parcometri del centro storico, fascia di costo massimo prevista;

riduzione generalizzata del costo orario dei parcheggi in struttura nella fascia di apertura pomeridiana delle attività commerciali (dalle 15 alle 20).

Parallelamente la bozza di lavoro dell’accordo prevede:

un piano di marketing per il rilancio delle politiche di sosta;

l’eliminazione dell’automatismo che genera una sanzione amministrativa di infrazione al Codice della Strada al superamento della validità temporale del ticket pagato al parcometro;

investimenti tecnologici sull’organizzazione della sosta a Perugia per circa 1,8 Mil. di €.

Il contratto vigente prevede necessariamente che le modifiche apportate alla convenzione debbano essere in equilibrio finanziario, quindi si stanno valutando azioni compensative che garantiscano l’equilibrio economico minimizzando l’impatto sulla cittadinanza.

L’impossibilità fino ad ora riscontrata di diminuire le tariffe dipende da come è stato fatto il project che blinda il contratto a vantaggio della società gestrice dei parcheggi.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ SITUAZIONE DEL TRAFFICO ALL’INTERNO DELLA CITTA’: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MORI (PD) E RISPOSTA DELL’ASSESSORE CASAIOLI

L’interrogazione in oggetto è stata presentata per conoscere quali azioni si intendono intraprendere per risolvere le criticità del traffico cittadino.

A seguito dei lavori che l’ANAS sta svolgendo sul tratto perugino del Raccordo – evidenzia Mori – la situazione delle strade urbane è diventata totalmente invivibile. Automobili e mezzi pesanti si riversano sulle vie della città in prossimità degli svincoli della E45, andando a congestionare la viabilità ed incrementando il deterioramento del manto stradale, senza che Sindaco e Giunta abbiano previsto un impegno concreto per arginare questa situazione.

Innanzitutto dovrebbe essere inibito l’accesso ai mezzi pesanti nei centri abitati del Comune di Perugia, consentito eccezionalmente solo a coloro che devono entrare in città ed intervenendo con uomini e mezzi della polizia municipale nei pressi delle uscite, al fine di permettere flussi ordinati di traffico.

“Viste le file chilometriche che si creano in varie zone della città vorremmo sapere se l’amministrazione si è posta il problema e se c’è almeno un’idea di come si intenderà affrontare la questione per trovare una soluzione accettabile. Non penso si possa sempre procedere contando sulla tolleranza e la sopportazione dei cittadini e degli automobilisti, che credo stia ormai finendo”.

L’assessore Casaioli ha ricordato come la Commissione Consiliare competente ha già dedicato numerosissime sedute alla trattazione degli effetti dei lavori ANAS sul raccordo autostradale nei confronti del traffico urbano perugino.

E’ incontrovertibile che le ripercussioni esistano e che siano anche di un ordine di grandezza consistente, specialmente nelle ore di punta di accesso ed uscita dalla città, lungo i principali itinerari di collegamento tra la città ed i centri circostanti.

Su sollecitazione della stessa Commissione, peraltro, Comune ed ANAS sono giunti ad un accordo per l’installazione di videocamere dedicate sui principali svincoli urbani del raccordo nel territorio del Comune di Perugia, nel tratto compreso tra Piscille ed Olmo: tali videocamere saranno fornite da ANAS ed acquisite dal Comune al suo patrimonio informativo. Tale accordo è stato promosso dall’Assessorato alle Infrastrutture ed è gestito dalla U.O. Sistemi tecnologici.

Sono comunque attivi i varchi automatici di rilevamento e classificazione del traffico urbano installati negli ultimi anni, che hanno costantemente monitorato i flussi lungo le principali vie d’accesso e uscita alla città.

Non risulta ad oggi che l’incremento di traffico sia dovuto a particolari quantità di mezzi pesanti, quanto piuttosto ai mezzi leggeri privati e commerciali, che ne rappresentano la quasi totalità.

Tra l’altro un’azione specifica di riduzione del traffico dei mezzi pesanti è stata già prevista all’interno delle azioni comunali derivanti dal Piano Regionale della Qualità dell’Aria, attraverso l’istituzione della ZTL mezzi ingombranti, della quale si è parlato in Commissione anche recentemente.

L’introduzione di provvedimenti straordinari di divieto ai mezzi di rifornimento delle attività economiche della città avrebbe potuto avere anche ripercussioni serie sulle stesse attività, già in difficoltà per l’incremento della congestione cittadina, che rende più difficili gli spostamenti ai fini di acquisti.

Come già annunciato più volte, anche dalla stessa ANAS, i lavori sono comunque in dirittura d’arrivo e termineranno entro il mese di dicembre prossimo.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ RIVEDERE IL SISTEMA DELLA SOSTA E LA REGOLAMENTAZIONE DEL TRAFFICO IN PIAZZA MATTEOTTI E CORSO VANNUCCI: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MORI (PD) E RISPOSTA DELL’ASSESSORE CASAIOLI

“L’Amministrazione comunale deve intervenire con urgenza per migliorare e rendere vivibile il nostro centro storico” . Questo l’invito lanciato da Emanuela Mori nell’interrogazione presentata.

“Mi riferisco in particolare alle situazione di enorme disagio, tanto da essere diventate insostenibili, che si vengono a creare quotidianamente in Piazza Matteotti, Via Baglioni ed in Corso Vannucci: è sufficiente recarsi in Piazza Matteotti in qualunque ora del Comune di Perugia commissione di bilanciogiorno (per non parlare delle ore notturne) per vedere che ormai il parcheggio scellerato, in qualsiasi punto della Piazza ed in spregio alle regole ed al buon senso, è divenuto la norma, ed è purtroppo non solo tollerato ma accettato da tutti. Inoltre, la mancanza sulla Piazza di spazi dedicati alla sosta breve provoca notevoli problemi, fino a creare il blocco temporaneo della circolazione stradale, con gli automezzi imbottigliati a causa dell’unica corsia a cui è ridotta Via Baglioni.

Il fatto poi che Corso Vannucci continui ad essere invaso dagli automezzi, ben oltre agli orari in cui ciò è consentito, porta con sé una serie di conseguenze negative: i pedoni sono costretti ad attraversarlo con estrema attenzione e a subire passivamente il fatto che i conducenti degli automezzi spesso e volentieri non rispettino i limiti di velocità consentiti; senza contare che la pavimentazione di Corso Vannucci sta risentendo pesantemente dell’incremento del transito degli automezzi, che lo utilizzano per uscire dal nostro centro storico. Ritengo sia giunto il momento in cui l’Amministrazione intervenga con decisione e coraggio, al di là delle opinioni politiche, per sollevare i nostri concittadini dai disagi che purtroppo si trovano a vivere quotidianamente”.

Rispondendo alle sollecitazioni, l’assessore Casaioli ha precisato che in Corso Vannucci vige il divieto di circolazione a tutte le categorie di veicoli salvo che dalle 6 alle 10 quando è consentito il transito e la sosta dei veicoli per carico e scarico merci con apposito permesso che può essere annuale o giornaliero.

Il fatto che alcuni veicoli possano transitare e sostare in orari diversi è comunque eccezionale e subordinato ad una specifica autorizzazione.

Ad esempio, in caso di manifestazioni, a volte sono concesse deroghe agli orari per montaggio e smontaggio attrezzature oppure per il trasporto delle opere d ‘ arte alla Galleria Nazionale.

L’assessore Casaioli ha ricordato come, rispetto al sistema previgente (veicoli costretti a fare inversione di marcia in corso Vannucci dopo lo scarico per uscire poi da via Baglioni) l’attuale situazione (uscita da piazza Italia) ha determinato significativi miglioramenti. Si sta pensando comunque ad ulteriori soluzioni migliorative, ad esempio introducendo una sorta di “piattaforma” per il trasporto merci che agevoli l’uso dei mezzi a basso impatto.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ RISCHIO DI DEGRADO PER IL PERCORSO VERDE DI PIAN DI MASSIANO: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MORI (PD) E RISPOSTA DEL VICE SINDACO BARELLI

“Il percorso verde di Pian di Massiano – afferma la Consigliera del PD Emanuela Mori – è un’area molto frequentata dai cittadini, un importante patrimonio, nonché una risorsa per la città di Perugia. Ritengo tuttavia che l’intera area del Percorso verde di Pian di Massiano meriti una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione comunale. Sono infatti troppe le segnalazioni che giungono da cittadini di Perugia fruitori dell’area verde in cui si denuncia lo stato di degrado ed incuria dell’intero percorso verde. È necessario che il Comune di Perugia intervenga con urgenza, con una programmazione seria degli interventi periodici che tutta l’area necessita”.

Per questi motivi nell’interrogazione si chiede al Sindaco ed alla Giunta quali sono i provvedimenti e gli interventi che si pensa di mettere in campo per risollevare l’area dall’attuale stato di degrado.

Il vice sindaco Barelli ha riferito che il parco di pian di Massiano ha un’estensione pari a 130.000 mq, con caratterizzazione plurima (sportiva, ludico-ricreativa e commerciale).

Ciò ha suggerito di inserirla in zona in cui prevedere la presenza di un custode, i cui compiti sono la vigilanza sulle aree, il controllo delle attrezzature, la pulizia generale, falciature, riparazioni, ecc.

Nel dettaglio le attività di manutenzione compiute tra marzo e luglio 2016 sono state tre; le stesse si sono concluse rispettivamente: il 23 aprile, 3 giugno e 15 luglio.

A seconda del decorso stagionale l’ufficio valuterà se il sistema di manutenzione predisposto è in grado di assicurare un corretto svolgimento delle manutenzioni, contando ovviamente sulla presenza e sulla continua azione del custode, o se sarà necessario prevedere un intervento più corposo.

Per altre aree, essendo date in concessione a società, è prevista la manutenzione a carico del soggetto assegnatario.

Quanto agli arredi ludici, l’area interessata è proprio in questi giorni in fase di implementazione con il posizionamento di due nuovi giochi (girello e torre con scivolo): tra pochi giorni, dopo il collaudo, saranno resi utilizzabili.

Ulteriori miglioramenti di questo spazio sono in procinto di essere compiuti mediante il posizionamento, in una delle altalene disponibili, di un seggiolino specificamente costruito per accogliere bambini con diverse abilità che è stato donato dal  club Lyons “Maestà delle volte”. Sempre nel campo dei giochi utilizzabili da tutti, l’Associazione … Bisto c’é… ha donato un’altra altalena con sedile contenitivo idoneo ad essere utilizzato anche da utenti con disabilità molto gravi.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ EMENDAMENTO N. 11 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018: INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI BORGHESI E MICCIONI (PD) E RISPOSTA DEL VICE SINDACO BARELLI

In occasione della discussione e della votazione del Bilancio di previsione 2016 – 2018 – precisano gli istanti nell’interrogazione – il Sindaco ha presentato svariati emendamenti al bilancio stesso.

Tra questi emendamenti l’undicesimo evidenzia la presenza di un nuovo capitolo di entrata ed uscita di € 37.402,40 per esproprio da parte della Regione dell’Umbria di area di proprietà comunale, da utilizzare per opere di manutenzione straordinaria presso area urbana di Ponte Valleceppi.

All’interno della discussione nell’assise comunale non è stato spiegato in modo dettagliato quali opere verranno finanziate e se ci sarà un confronto con la cittadinanza per impiegare le risorse in oggetto.

Per tali ragioni Miccioni e Borghesi hanno chiesto di sapere:

Quali opere di manutenzione straordinaria verranno finanziate.

Se tra le opere di manutenzione straordinaria verrà inserita anche la riqualificazione del parco di Ponte Valleceppi, intervento molto atteso dalla cittadinanza”.

Su questa vicenda il vice sindaco Barelli ha precisato che il capitolo in uscita citato, contenente una previsione di spesa di circa 37mila euro, è finalizzato ad interventi di riqualificazione dell’area compresa tra la chiesa di Pontevalleceppi, il percorso ciclopedonale del Tevere e l’area del parco di Pontevalleceppi. Lo stesso servirà ad ottimizzare la viabilità, migliorando anche l’accesso al parco, nonché a valorizzare l’area parcheggio esistente attraverso la stamponatura dell’arco del ponte ove attualmente insiste solo un passaggio pedonale.

Questi lavori permetteranno di liberare lo spazio antistante la chiesa, che verrà riservato alla mobilità pedonale.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ SITUAZIONE DI ISOLAMENTO E DISAGIO STRADA PONTE D’ODDI: INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI BISTOCCHI E BORI (PD) E RISPOSTA DEL VICE SINDACO BARELLI

“La strada di Ponte D’Oddi – affermano i consiglieri Sarah Bistocchi e Tommaso Bori – è da sempre uno snodo centrale per la viabilità di Perugia; la stessa, a causa delle condizioni metereologiche straordinarie di giugno, ha subito un grave smottamento del terreno che ne ha causato la pericolosità, determinandone la chiusura. I cittadini della zona hanno manifestato il problema dell’isolamento, che ha portato disagi sia ai residenti che ai commercianti, che hanno già avvertito un calo delle proprie attività”.

“La situazione di disagio – aggiungono Bistocchi e Bori – è inoltre acuita dalla chiusura della Strada Perugia-Ponte Rio e di Via del Bulagaio, emessa con ordinanza n. 571 del 17 giugno 2016 e prevista dal 22 giugno al 10 settembre 2016 e dalle ore 7 del lunedì alle ore 20 del venerdì”. Per tali ragioni hanno chiesto a Sindaco e Giunta quale sia la portata reale dei danni subiti dalla zona, a chi spetti farsene carico, e in quali tempi, per rendere nuovamente fruibile in tempi brevi un punto di snodo fondamentale per la viabilità cittadina.

Bistocchi, rispetto ai quesiti contenuti nell’interrogazione, ha sottolineato come è a tutti noto che la strada è stata recentemente riaperta. Ha tuttavia chiesto di sapere perché la stessa sia rimasta chiusa per circa due mesi, visto che gli interventi di consolidamento hanno richiesto solo una settimana. Inoltre ha chiesto di sapere perché l’Amministrazione non abbia mai risposto alle richieste di chiarimenti dei cittadini.

Rispondendo ai quesiti il vice sindaco Barelli ha riferito che lo scorso 12 giugno si è abbattuto su Perugia un nubifragio di carattere eccezionale con precipitazioni talmente intense da aver causato in due ore ingenti danni ad infrastrutture pubbliche, beni mobili ed immobili privati. Nel dettaglio l’evento ha causato il franamento di un muro, alberi e terreno (provenienti da una proprietà privata soprastante) sulla strada Ponte d’Oddi-Monteripido con conseguente ingombro della carreggiata.

Protezione civile comunale e cantiere sono prontamente intervenuti per chiudere la strada al transito onde garantire l’incolumità pubblica.

Nel contempo è stata contattata la proprietà privata per rimuovere il materiale franto e procedere alla stabilizzazione della scarpata.

Compiuti i necessari studi e le verifiche del caso, la proprietà ha provveduto a compiere i lavori di messa in sicurezza che si sono completati lo scorso 22 luglio con conseguente riapertura dell’arteria al traffico il successivo 25 luglio.

Barelli ha chiarito, peraltro, che il 12 giugno sindaco, vice sindaco ed assessore Calabrese si sono prontamente recati presso la sede della protezione civile proprio per monitorare da vicino la situazione. Tecnicamente Barelli ha ricordato come, quando si verificano frane o dissesti, gli interventi risolutivi possono essere compiuti solo dopo aver effettuato opportuni studi geologici del terreno. Ecco spiegato il perché la strada di Ponte d’Oddi sia rimasta chiusa due mesi.

Infine il vice sindaco segnala che da due mesi è attivo il portale dell’ambiente, ove è possibile fare segnalazioni, cui il Comune risponde in 24-48 ore.