Immigrati a Tarquinia, Alessandro Sacripanti: “I primi senza lavoro sono i tarquiniesi”

(NewTuscia) – TARQUINIA – Sto notando ancora una volta che alcuni nostri politici, sul tema immigrati a Tarquinia non ascoltano la gente, quella “gente” che grazie al sostegno elettorale gli ha permesso di poter presiedere scranni del palazzo. Sono molti gli indignati che ogni giorno sono delusi o amareggiati per quello che si sta sviluppando nella nostra cittadina.

Alessandro Sacripanti
Alessandro Sacripanti

La politica non trova la quadra e si spacca su tutto senza programmare un unico e solidale pensiero sul futuro della città. Non si possono sentire da pseudo autorevoli personaggi della politica, sentenza senza riserve. Infatti ormai il messaggio è, che chi non vuole gli immigrati è razzista. Non è così che si ragiona, cari politici uscite dalle stanze del potere e andate in strada tra la gente e ascoltate il loro pensiero. Soprattutto ascoltate i loro quotidiani problemi, che sono il pane della vita.

Tanti italiani hanno bisogno di sostegno economico, di un lavoro e di avere una vita sociale dignitosa. È chiaro che quando questi elementi vengono a mancare, e ci chi governa pensa con maggiore attenzione soltanto agli immigrati, qualcuno senza lavoro e senza un pranzo sicuro per i propri figli è in totale disaccordo. Non è razzismo è sopravvivenza. Siamo tutti per una giusta integrazione verso chi ha bisogno, allora proprio per questo diamo priorità ai nostri concittadini.

Tarquinia non può essere il collettore per l’arrivo degli immigrati alla ex polveriera, non ci sarebbero le condizioni di sviluppo per dare dignità e lavoro ai nuovi arrivati, proprio perché i numeri ci dicono che i primi senza lavoro sono proprio i tarquiniesi.

Alessandro Sacripanti