Comune di Perugia: V Commissione controllo e garanzia

DISCUSSO L’ODG DI ROSETTI SUI LAVORI DI RIFACIMENTO DEL TETTO E IMPIANTO FOTOVOLTAICO DEL PALASPORT EVANGELISTI. ANCORA APROFONDIMENTI SULLA CONVENZIONE ITAMBIENTE-COMUNE PER I CONTROLLI SULLE CALDAIE

 

(NewTuscia) – PERUGIA – La V Commissione Controllo e Garanzia ha discusso nella seduta odierna la richiesta di attivazione della consigliera Rosetti (M5S) su “Palasport Evangelisti: lavori di rifacimento del tetto e impianto fotovoltaico”, rinviandola comunque, al termine del dibattito per l’audizione dell’assessore Prisco.

In particolare, la Rosetti aveva richiesto l’attivazione della commissione al fine di verificare il corretto operato dell’amministrazione –e, quindi, eventuali responsabilità dei dirigenti- sulla vicenda, appurare la legittimità delle modifiche apportate al contratto originario del  febbraio 2007, nonché dell’atto integrativo del  maggio 2011 con il quale era stato disposto che l’ente, alla scadenza del contratto di gestione degli impianti sportivi del 31 dicembre 2017, potesse procedere a diverse modalità di gestione dell’impianto fotovoltaico, rimborsando il debito residuo. Il che –secondo la proponente- rappresenta una deroga al contratto stesso, introducendo l’eventualità (poi concretizzatasi) che il Comune potesse accollarsi gli oneri economici connessi ad opere di manutenzione straordinaria già approvate in base all’art 11 del contratto principale (ed autorizzate a condizione di assenza di oneri per l’amministrazione comunale).

Da verificare, secondo Rosetti, anche la legittimità degli atti a mezzo dei quali i dirigenti, senza il coinvolgimento del Consiglio Comunale, competente in materia, hanno impegnato il Comune nei confronti di alcuni istituti di credito, disponendo il subentro dell’ente nella posizione debitoria della società consortile Darwin a r.l. (BPS per 750.000 euro e MPS Capital Services per 1.450.000 euro), quindi, l’esistenza o meno di pagamenti, effettuati dall’amministrazione comunale a favore della società consortile stessa.

La consigliera, ripercorrendo le varie tappe della vicenda, dal 2007 ad oggi, ha contestato al Comune lo scarso controllo sulla situazione economico finanziaria della società, che ha portato, a tre anni dalla firma dei mutui con le banche, al recesso della stessa dal contratto di gestione degli impianti sportivi, per gravi difficoltà economico-finanziarie.

Rosetti ha, altresì, contestato anche la mancanza di verifiche all’impianto fotovoltaico, nel momento in cui il comune stesso, a seguito del recesso della Darwin, ha preso in gestione l’impianto stesso.

La dott.ssa Sarnari, dal punto di vista del bilancio, ha spiegato che la scelta di installare un impianto fotovoltaico sul palasport, all’epoca fu una scelta politica dettata, tra l’altro, dalla possibilità, che emergeva dai dati di progetto, di sostenere la gestione degli impianti sportivi cittadini grazie al rendimento dell’impianto fotovoltaico stesso. In risposta all’osservazione della consigliera Rosetti rispetto all’introduzione nel bilancio 2016 di un milione e 600mila euro per l’estinzione dei finanziamenti assunti dalla Darwin, poi tolto con un emendamento del sindaco, la dirigente ha precisato che la scelta di toglierlo è stata fatta a seguito della non accettazione da parte del tribunale della richiesta di concordato fatta dalla società.

Al momento, il comune sta aspettando la chiusura della pratica di trasferimento della titolarità della gestione dell’impianto dalla Darwin Fotovoltaico al comune, da parte di GSE, il Gestore Servizi Energetici. Lo stesso ing. De Micheli ha confermato ai commissari che dal 1 settembre dell’anno scorso, con il recesso di Darwin, la gestione dell’impianto è passata al comune che, quotidianamente lo monitora e ne fa manutenzione. “L’impianto –ha precisato- è funzionante ed operativo. Quando lo abbiamo preso in gestione abbiamo fatto le dovute verifiche tecniche, compresa l’analisi termografica, e per quanto riguarda gli incentivi, GSE ci ha confermato che attualmente sono congelati in attesa del perfezionamento del passaggio di titolarità e che poi ci verranno dati a partire dal primo settembre scorso.”

In risposta al consigliere Sorcini, che chiedeva delucidazioni sul perché l’impianto non fosse stato inserito nella nuova gara per la gestione degli impianti sportivi, De Micheli ha spiegato che il comune non avrebbe potuto inserire l’impianto di cui non era ancora titolare e che, quando lo sarà, resterà in capo alla politica la scelta di darlo in gestione o gestirlo direttamente, insieme agli altri nove impianti fotovoltaici che attualmente il comune gestisce.

D’altro canto, sul lato tecnico, l’ingegnere ha spiegato che l’impianto ha una capacità di 600.000 kwh/annue, inferiore a quella inizialmente prevista, che sia la società Darwin nei confronti dell’azienda costruttrice, sia il comune nei confronti della Darwin stessa hanno provveduto a contestare.

Molto critico nei confronti della dirigenza e del comportamento tenuto in questa vicenda il consigliere Camicia, che se ha criticato la scelta politica ha anche invitato la commissione a redigere un atto duro nei confronti di chi aveva la responsabilità amministrativa, “perché –ha detto- i nostri concittadini non possono continuare a pagare debiti non propri, ma dovuti a una dirigenza che non ha saputo fare il proprio lavoro”.

Al termine del dibattito, la consigliera Rosetti ha ribadito come a suo avviso il comune in questa vicenda abbia favorito un privato, mancando di effettuare i dovuti controlli e impegnandosi a subentrare nei debiti contratti dalla società. Ha quindi annunciato la volontà di effettuare ulteriori accessi agli atti per andare fino in fondo e ha invitato i dirigenti a presentare alla commissione una relazione dettagliata sulla situazione, ognuno per quanto di propria competenza, affinchè i commissari possano farsi un’idea precisa di quanto accaduto.

La commissione ha, quindi, sentito l’ing. De Micheli anche sul secondo punto dell’odg odierno, relativo alla convenzione con Itambiente per il controllo sulle caldaie, già ampiamente dibattuto sia in sede di commissione che di consiglio.

Al centro del dibattito il tema dell’ispezione con addebito.

De Micheli ha spiegato che la norma regionale lascia spazio a diverse interpretazioni, tanto che, sul territorio, c’è diversità di azione da parte dei soggetti incaricati. “Proprio per questo –ha spiegato De Micheli- comune, Provincia di Perugia, AEA, la società in house della Provincia e Itambiente, si sono messi intorno a un tavolo e hanno stilato un regolamento operativo che specifichi modalità d comportamento uniformi, laddove la delibera regionale lascia dubbi. Il testo così redatto è stato inviato, su sua richiesta, alla regione per estenderlo a tutto il territorio regionale.” De Micheli ha confermato come momentaneamente tutto sia fermo in attesa della risposta della Regione.

Il consigliere Tracchegiani, che è tra i firmatari della richiesta di attivazione della V commissione sull’argomento, ha quindi proposto di sospendere la discussione in attesa del pronunciamento della regione stessa, per poi dare vita ad una relazione conclusiva della commissione medesima, maggioranza e opposizione insieme.