Unioni Civili: arriva la modulistica ai Comuni

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(NewTuscia) – VITERBO – Ieri è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale, il Regolamento recante disposizioni transitorie necessarie per la tenuta dei registri nell’archivio dello stato civile, in attesa dei decreti attuativi previsti dalla legge 76/2016. Il Viminale, entro cinque giorni farà avere ai Comuni italiani la modulistica. (http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario)

 

Il Decreto Ponte n.175 del 28-7-2016 definisce che due  persone maggiorenni,  dello  stesso  sesso, potranno fare congiuntamente  richiesta all’ufficiale dello stato civile del comune di loro scelta. Nella richiesta ciascuna parte dovrà dichiarare: il nome e il cognome, la data  e  il  luogo  di  nascita;  la cittadinanza; il luogo di residenza;   l’insussistenza  delle  cause  impeditive  alla costituzione dell’unione di cui all’articolo 1, comma 4, della legge.

 

L’ufficiale dello stato civile, redirrà immediatamente processo verbale della richiesta  e lo sottoscriverà  unitamente alle parti, che inviterà a comparire di fronte a se’  in   una  data  indicata  dalle parti. L’ufficiale dello stato civile ha quindici  giorni  dalla  presentazione  della  richiesta per verificare l’esattezza  delle dichiarazioni.

 

Alla data convenuta, le parti, in presenza di due testimoni nel giorno indicato nell’invito, renderanno personalmente e  congiuntamente,  la dichiaraione di voler costituire un’unione civile. L’ufficiale, ricevuta la dichiarazione di cui al comma 1,  fatta menzione del contenuto dei commi 11 e 12 dell’articolo 1 della legge, redirrà apposito processo verbale, sottoscritto unitamente alle  parti e ai testimoni.

 

La registrazione degli atti dell’unione  civile è  eseguita  mediante  iscrizione  nel  registro provvisorio delle unioni civili. L’ufficiale  lo  trasmetterà  immediatamente  alcomune di nascita di ciascuna delle parti, conservandone  l’originale nei propri archivi. Le  parti  potranno indicare il cognome  comune  che  hanno  stabilito  di  assumere  per l’intera durata dell’unione. La parte puotrà  dichiarare  all’ufficiale  di  stato  civile  di voler anteporre o posporre il proprio cognome, se diverso,  a  quello comune.

Nei documenti e atti in cui  sarà  prevista  l’indicazione  dello stato civile, per le  parti  dell’unione  civile  saranno  riportate,  a richiesta degli interessati, le seguenti formule: «unito  civilmente» o «unita civilmente».

Emanuela Dei