MARIO SALVO E LE SUE STATIGRAFIE A SPATOLA IN UNA MOSTRA DI AMPIO RESPIRO AD ACQUAPENDENTE (dal 23 luglio al 29 agosto 2016)

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Stratigrafie a Spatola. Dal 23 luglio al 29 agosto 2016 presso il Museo Civico di Acquapendente

(NewTuscia) – ACQUAPENDENTE – Mario Salvo nasce a Roma nel 1954 e comincia a dipingere all’età di sei anni, sotto lo sguardo attento e severo del padre Giovanni, insegnante d’arte che lo spinge a mettere da parte i giochi d’infanzia e a concentrarsi sulla pittura.

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Il Maestro Mario Salvo

Fu così che cominciò la carriera di quello che oggi è un affermato artista di fama internazionale: Cavaliere della Repubblica dal 1990, vincitore di numerosi premi europei ed internazionali, invitato più volte all’estero tra i Maestri d’arte (ha rappresentato l’Italia artistica presso il Museo Mondiale “Marc Rohtko), collaboratore delle più importanti riviste di settore, inserito nei cataloghi d’arte più influenti.

Ma è in quella piccola bottega che tutto comincia: un bambino che dipinge assieme al padre, che cresce con un grande senso di responsabilità che lo spinge a prendersi cura della propria famiglia fin da piccolo. Il divario generazionale con il padre non viene colmato dall’arte, ma è proprio dal genitore che il giovane artista apprende i rudimenti della tecnica della spatola.

Una tecnica difficilissima a detta di Giovanni, che alla domanda del figlio “A cosa serve questo attrezzo?”, risponde “A definire alcuni dettagli”. “Ma perché farci solo i dettagli? Perché non usarla per l’intero quadro?”, insiste Mario. “Perché è un lavoro lungo e difficilissimo”, è la semplice risposta.

Da lì la voglia di superare i propri limiti, andandosi a specializzare in una tecnica eleboratissima, padroneggiata oggi da poche persone al mondo– 42 per l’esattezza – e che si affina solo con gli anni e la continua esperienza.

Ormai sono decenni che il Maestro Mario Salvo si destreggia nell’uso della spatola. Oltre alla tecnica così particolare e “nuova” agli occhi di un pubblico non esperto (nonostante sia nata intorno agli inizi del ‘900) dai suoi quadri emerge con forza il messaggio personale dell’artista: paesaggi e tramonti mostrano la bellezza di una natura incontaminata. Gli elementi umani sono solo di disturbo, non contano, non vengono colti dal “terzo occhio” dell’artista, quello che cattura l’emozione di una scena e la riporta sulla tela.

La campagna ed il mare, gli alberi ed il cielo, i boschi ed i ruscelli, non sono materiale immobile, ma una forza che vive e respira. I pochi soggetti umani rappresentati, non vengono mai realizzati senza farsi portatori di un messaggio, di un monito nei confronti di un’umanità che fa male a se stessa e alla natura che la circonda: la violenza sulle donne, la violenza sugli animali, le maschere che ognuno di noi indossa nella vita di tutti i giorni.

Da sempre attento alle tematiche sociali, Salvo ha collaborato con associazioni ambientaliste internazionali e attraverso la Onlus ALETES, di cui è Presidente, si occupa di “Riportare i colori nella vita di chi li ha persi”, fornendo un sostegno materiale e psicologico a chi, per svariati motivi, ad un certo punto della propria vita si è trovato in difficoltà.

Importanti anche i progetti didattici: “E’ fondamentale trasmettere il proprio sapere alle nuove generazioni, ma anche riuscire ad avvicinarsi ai bambini, ai diversamente abili, con progetti pensati per le scuole e per gli insegnanti”. L’arte, anche in questo caso, diventa un mezzo per superare l’egoismo insito nell’uomo.

La mostra “Stratigrafie a Spatola” sarà presente al Museo Civico di Acquapendente dal 23 luglio al 29 agosto 2016. In programma anche dimostrazioni a scopo didattico dell’uso della spatola, a seguito dell’inaugurazione prevista per sabato 30 luglio alle 18.30. Un’occasione da non perdere: la possibilità di avvicinarsi all’arte raccontata da un professionista.