INCONTRO COL VAMPIRO

Dopo dieci libri su argomenti tra loro quasi inconciliabili, Federica Marchetti è giunta alla sua undicesima fatica non smentendo la tendenza alla più completa libertà creativa paragonando la cultura ad un enorme parco giochi a cui attingere in cerca di ispirazione.il_ritorno_del_gn_2015_con_foto_1_201503241110711_vobttotxuimpp2kg8m00uchgb Ieri, mercoledì 20 gennaio, l’autrice ha presentato al Caffè Letterario di Viterbo Vampiromania, un volumetto agile e di facile consultazione sul mito del vampiro. Partendo dall’antropologia e passando per folklore, letteratura, cinema e televisione, l’autrice racconta un mito che ha attraversato tutte le epoche e le civiltà per giungere fino a noi come icona pop. All’incontro viterbese sono accorsi numerosi tra lettori e curiosi all’incontro moderato da Elena Cacciatore e introdotto dal video collage realizzato da Marco Mingarelli, entrambi membri dell’Associazione Mariano Romiti.

incontro_col_vampiro2_201601221081654_79w5pvu60seh84crlhzvedk80Federica Marchetti ha parlato del fenomeno e spiegato il perché della sua scelta insieme alla simpatica questione della copertina, oggetto di una affettuosa diatriba con l’editore, che ha presentato in triplice versione. Cavalcando anche l’ondata del ritorno del vampiro tra le fila giovanili grazie agli ultimi epigoni cinematografici, la scrittrice viterbese ha introdotto l’Ottocento inglese soffermandosi sulla natura contraddittoria dell’epoca vittoriana e della sua cultura, culla del fenomeno letterario iniziato con Polidori e terminato con Stoker. Rifiutando però gli eccessi della cultura orrorifica, ha puntato soprattutto sulla seduzione del vampiro e sulle paure dell’uomo che aspira all’immortalità e per questo guarda al vampiro come icona moderna.

Il libro, per ora uscito solo in formato digitale, è disponibile nei migliori web store.

  

Vampiromania di Federica Marchetti

(ebook) (edizioni Il Foglio, 2015, € 2,99)

“Scegliere di parlare della letteratura vampirica è come lasciarsi andare al peggiore degli incubi degli ultimi duecento anni. Dalla sua nascita (letteraria) a oggi il vampiro e il suo mistero sono stati oggetto di centinaia di libri, saggi e romanzi. A volerne sviscerare la sua natura si rischierebbe di produrre non un volume ma un’enciclopedia intera. Ripercorrerlo rapidamente solo per averne un’idea può essere più divertente: un vademecum del vampiro per conoscere le sue caratteristiche principali e l’essenza della sua storia oltre a tutto il mondo che gli è cresciuto intorno.incontro_col_vampiro1_201601221081653_fa3vp2dcmb1mfigc7x6tbv5wy La leggenda del non-morto che ritorna a perseguitare i vivi è trasversale ed è presente in ogni cultura e in ogni epoca. Fin dall’antichità si è creduto che alcune creature tornassero, dopo morte, con pulsioni sessuali e appetito. Di recente il vampiro è tornato imponendosi come nuovo idolo della “cultura pop”, un’icona che detta legge ovunque. L’armamentario del vecchio modello (croci, teste d’aglio, paletti nel cuore) è cambiato ma la sua forza magnetica è rimasta intatta. Incarna il sogno prometeico della vittoria sulla natura, della resurrezione del corpo e supera la paura della morte. Il vampiro è il simbolo delle nostre paure, dei fantasmi delle nostre menti e dei nostri cuori. E ancora il vampiro è il sex-symbol idealeil suo morso è metafora di godimento sessuale, è l’uomo del mistero che segue solo le sue regole, è consacrato alla ricerca del piacere, per l’eternità. Dopo anni di oblio, la figura del vampiro è tornata di moda come se avesse avuto bisogno di nuova linfa per ritrovare un suo posto nel mondo o forse delle generazioni di ammiratori e seguaci più accoglienti. Eppure c’era già tutto nel Dracula di Stoker”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci la risposta corretta per lasciare il tuo commento *