MIRACOLO A PIOMBINO DI GORDIANO LUPI

Per il secondo anno consecutivo, l’editore-scrittore Gordiano Lupi è entrato nella ventina dei finalisti al Premio Strega. Quest’anno è toccato a Miracolo a Piombino apprezzato anche dal regista Pupi Avati che, dopo averlo letto, ha scritto a Lupi paroe sincere e incantate che echeggiano dalla copertina della nuova edizione del libro.

Uscito nell’ottobre del 2015, Miracolo a Piombino (edito da Historica) è il nuovo romanzo che Gordiano Lupi, dopo Calcio e acciaio del 2013, ha dedicato alla sua città. A differenza del precedente in cui un vecchio calciatore, tornato in città, ripensava al passato, qui l’autore racconta l’adolescenza attraverso due punti di vista diversi: l’uno del giovane Marco e l’altro del rampante gabbiano Robert. Adolescente inquieto ma titubante, pavido e introverso il primo appare in netto contrasto col secondo, coraggioso, curioso e spinto verso l’altrove per trovare se stesso. Entrambi a Piombino, che non viene mai nominata ma continuamente evocata attraverso le immagini di straordinaria poeticità, Marco e Robert si incontrano in alcuni punti del libro: il ragazzo percepisce nel gabbiano la spinta verso l’ignoto, verso le ali spiegate nel cielo che disegnano immagini surreali, ma non pensa di andarsene. Ripiegato sui suoi drammi, dopo la morte della fidanzata Sara, Marco si chiude sempre di più alla vita e sente una dolorosa nostalgia per l’epoca in cui era vivo suo nonno. Robert, invece, si ribella alla sua società e, senza alcun sentore per le conseguenze, decide di partire e andare incontro alla vita.

miracolo_a_piombino_201607071164712_qx61306cfmkn00ml9677lmq5xAttraverso la descrizione dei luoghi che l’autore ripercorre grazie alle visioni dei due protagonisti, il lettore partecipa alla storia dalla terra e dal cielo, in una Piombino inaspettata e ritratta anche con le numerose foto in bianco e nero che completano il racconto.

Il libro contiene un terzo racconto sull’adolescenza: la seconda parte del volume, infatti, racconta la storia di Juan, povero adolescente che vive tra gli alagados brasiliani, ancor più poveri degli abitanti delle favelas, che sogna di diventare un grande calciatore per riscattare le sofferenze della sua famiglia unita nel dolore e della miseria. Nelle pagine piene di pathos e di coinvolgente passione, Juan è ritratto come un adolescente devoto alla sua famiglia, generoso e immerso nel suo mondo disperato, dove problemi reali si mescolano alla leggerezza del talento che egli possiede per il pallone.marchetti2_201607071164709_1044tvuzi2y7eqqhc6l1hdae123

Tre ipotesi, tre storie, tre punti di vista per descrivere un’età, sfaccettata, variopinta, difficile e mai rimpianta, proprio come nelle parole dello scrittore francese Paul Nizan con cui Lupi apre il libro. La metafora del finale, invece, sembra un augurio al lettore con la speranza che almeno la fantasia possa rendere meno doloroso il passaggio all’età adulta.

 

Gordiano Lupi (classe 1960) è un coraggioso editore dal 1999 con Il Foglio Letterario, un prolifico autore che ha scritto narrativa ma anche di cinema e di letteratura e un abile traduttore di scrittori sudamericani. Ospite di Caffeina 2016, Lupi ha presentato il romanzo Miracolo a Piombino lo scorso 24 giugno insieme a Federica Marchetti.

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