DALLE ORIGINI ALLA MODA

(NewTuscia) – Durante l’ultimo periodo della civiltà paleolitica , la vita degli uomini si svolgeva ai margini dei ghiacciai , che occupavano gran
parte della superficie continentale europea, con un clima rigidissimo, l’uomo aveva bisogno di coprirsi e capì  che gli animali avevano proprio quel tipo di protezione che a lui serviva. Iniziò ad indossare le pellicce, anche se presentavano due tipi di problemi, erano scomode da indossare  e una volta essiccate impossibili da manipolare.  Per ovviare a questo problema le pelli venivano masticate , tuttora le donne dei popoli inuit dedicano intere giornate a questo procedimento, oppure venivano bagnate e battute con un mazzuolo. L’ultimo passo verso la scoperta della concia  è stato l’uso di oli e grassi che rendevano le pelli più morbide e l’ esposizione al fumo del fuoco

Dall’ ottocento  il processo  della conciatura ha iniziato a modernizzarsi attraverso l’uso di un macchinario  chiamato BOTTALE, un cilindro ruotante dove venivano introdotti acque pelle e alcune sostanze , a volte chimiche. Attualmente , in alcuni paesi del mondo,  si usano sostanze come oli , cenere, escrementi animali e cortecce di alberi, la concia è un lungo processo, soprattutto se realizzato a mano e non meccanicamente . le pelli vengono immerse in dei vasconi ,che possono avere forme e dimensioni diverse,  con sostanze differenti e ogni vasca ha un suo processo.   Dalla scarnatura allo sgrassaggio, fino ad arrivare a noi come borse, scarpe  e giacche.