COME SI DIVULGAVA LA MODA?

Oggi siamo sommersi da immagini che giungono a noi quasi in tempo reale, perfette nei minimi particolari con lo scopo di illustrarci le nuove tendenze e i capi d’abbigliamento che saranno più in voga. Colori, tessuti, acconciature tutto in un immagine.

Secoli fa la diffusione della moda avveniva in diversi modi, alcuni simili a quelli odierni ma con tempistiche decisamente più lente. Uno di questi era la poupée de mode , una bambola-manichino vestita all’ultima moda con pizzi ricami e merletti , passava ogni mese da Parigi a Londra e in tutta Europa e dettava le tendenze moda della corte parigina alle atre corti europee.

Un altro  metodo più vantaggioso, erano le incisioni, senza dubbio più facilmente  riproducibili e trasportabili, si potevano acquistare agevolmente  in tutta Europa e riuscivano a raggiungere un pubblico più ampio, per poi passare alla moderna stampa. 

Una delle riviste di moda del XVII secolo era, 31 Le nouveau Mercure Galant, nel 1678 pubblicava articoli con illustrazioni e indirizzi di alcuni fornitori di tessuti passamanerie e vari complementi di moda.

Era la prima forma pubblicitaria moderna in questo settore. Più cresceva la “richiesta di moda” e più aumentava lo spazio divulgativo e pubblicitario fino ad arrivare ad un mercato vero e proprio di figurini. Si potrebbero elencare molte altre riviste come il journal des dame set des modes o La mode, che rifiutava la tirannia dei modisti per dare  la giusta importanza alla tecnica sartoriale. Ogni rivista , ognuna con i suoi contenuti e sfumature a contribuito a dare alla moda la visione e il significato e il valore  che oggi le appartengono.