LA MODA: COSA, COME, QUANDO

(NewTuscia) – La Bibbia ci racconta  che  i primi esseri umani, dopo aver commesso il peccato originale ,  si  vergognarono del loro essere nudi e iniziarono a coprirsi le parti più intime del loro corpo con delle foglie  e, questo, ci spiega l’origine degli abiti ma non quella moda. Infatti la moda, come fenomeno sociale e come concetto è una creazione occidentale.

A partire dal Medioevo sono di certo esistite delle mode di corte, ma la moda come la intendiamo e conosciamo oggi, con i suoi rituali e le sue istituzioni, si impose quando si sviluppò una società individualista, a partire dal XVII secolo circa.

La moda, che per definizione non dura mai e si rinnova perennemente, si basa su una concezione lineare del tempo tipica dell’Occidente moderno.

Questa concezione del tempo induce la moda a darsi, come fine ultimo e illusorio, l’esaurimento di tutte le combinazioni vestimentarie possibili, in questo modo l’abito è “liberato” da ogni valore simbolico che, invece, appartiene all’abbigliamento delle società tradizionali.

Ciò che definisce del tutto la moda come la intendiamo oggi è stato un decreto del 29 ottobre 1973: “Nessuna persona dell’uno o dell’altro sesso potrà costringere un cittadino a vestirsi in modo particolare, [ …] : ciascuno è libero di portare il vestito o l’abbigliamento che conviene al proprio sesso”.

Questo decreto segna una tappa essenziale nel passaggio da una moda destinata a un gruppo ristretto di individu ad una che interesserà una popolazione più vasta di individui. Ossia LA MODA.08